la Lega Nord e la teoria dello schema a cagata
I lombardi il fucile non l’hanno mai tirato fuori, ma c’è sempre la prima volta
Umberto Bossi, qualche giorno fa…
la notizia arrivò come il vento alla schiena… sì perché è un po’ di tempo che quelli del Priorato ci stavano lavorando… la mission era chiara: scovare il modo in cui venivano partorite le idee della Lega Nord. Mesi di lavoro infruttuosi portarono alcuni ad abbandonare il progetto… la cultura padana era troppo… non riuscivano a mettere in fila le informazioni, non riuscivano a trovare lo schema ed ormai i migliori analisti stavano strippando… i fucili… perché i fucili? E non era certo la prima volta…
ma ad un tratto da un angolo delle segrete del castello nel quale lavorano con contratto a progetto migliaia di dottorandi in catene, una voce (tanto esile quanto stridua e nasale) si alza ed esclama:
Son tutte delle gran cagate!
Si guardarono tutti attoniti negli occhi…. prima una smorfia compiacente sui loro visi come a dire “che cagata”, poi arrivò la notizia dello sciopero del lotto… i volti si fecero seri… il pensiero che vi fosse una “teoria dello schema a cagata” prese corpo, sempre più corpo… e colore… e con lui l’odore…
Son cagate… son tutte delle cagate!
La fievole voce insisteva inpenitente come un castorino attaccato ai maroni… tanto che per liberarsi di questa vocina del cazzo, gli scienziati accettarono la sua teoria… le esternazioni della Lega non seguono schemi politici classici, seguono lo “schema a cagata”:
non sai quando, non sai cosa, non sai in che forma… sai solo che sarà un’altra cagata.
Alcune ore dopo si scoprì che la vocina era quella di Sandro Bondi… Ancora un triste final per un rapporto di coppia.
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- elDievel
- Pubblicato:
- Friday 31 August 2007
11:55
- Categoria:
- varie

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