Oct12

io sono un autarchico

partiamo dal fatto che è una giornata mediamente merdosa.
nonostante sia venerdì e quindi il mio umore di sua natura tenda allo sfavillante, ogni cosa quest’oggi sta tentando di demolirlo.

e fin qua tutto ok, ci stanno i momenti no.

il problema è che poi penso, metto insieme e raffino e questo comporta ritirare fuori uno stock di sensazioni e indizi accumulati negli ultimi giorni (settimane?) che portano a pessimismo cosmico.

è un mesetto che faccio vita eremitica (esco per lo più per le prove col gruppo, non frequento gli amici etc etc) , il che non è male in sè. tra l’altro corrisponde non solo a una necessità, ma anche, in parte a una scelta.

dà il tempo di tirare le fila, riassumere le priorità e stupirsi del tempo che passa.

che poi ci sarebbe tanto da discutere e da dire e non ne ho voglia.
questo è quello che mi scogliona più di tutto: spesso mi ritrovo a pensare a cose che dovrei dire e poi penso che non vale la pena, che tanto chi non vuol sentire non sentirà e tanto vale non sprecare tempo e risorse..

ed è terribile se ci pensate un attimo.

probabilmente è nostalgia da dinamiche da gruppo ristretto.
da sempre sto meglio con un amico che in compagnie enormi e rumorose.
da sempre preferisco una birreria vuota a una discoteca stracolma.
da sempre preferisco stare da solo (o al limite con pochi intimi).

questo per dire?
boh, cazzo ne so.
c’è bisogno sempre di un motivo?


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