Feb10

io sono un coglione

sarà che ormai ci stiamo un po’ abituando,
o rammollendo,
o invecchiando,
fattostà che qui ci troviamo nel bel mezzo di una nuova estenuante campagna elettorale

ma la cosa non sconvolge;

forse perché ormai non c’è neanche più la paura di perderle queste nuove elezioni,
l’ansia dell’ultimo scrutinio,
la frenesia della rincorsa a sondaggi e percentuali,

piuttosto c’è la terrorizzante certezza che qualcuno vincerà.

cose bianche e rose rosse,
arcobaleni radicali e democristiani delle libertà,

e ancora una volta Bondi, Bossi, Fassino, Mastella, D’Alema, Grillo che approva, Pannella che sciopera e Storace che dichiara;

e sopra tutti e tutto, come un enorme mantello, scenderà inesorabile lei:

la PAR CONDICIO.

Che se poi fossero davvero intelligenti questi mannaggioni delle comunicazioni avrebbero già inventato alcuni speciali televisori elettorali;

del tipo che, ogni qual volta lo sfortunato utente si trovi, anche per caso, a vedere un’intervista, per esempio, di Veltroni, quelli poi da soli si sintonizzano per lo stesso tempo su un’intervista a un rivale;

poi però ogni volta che vedi una partita del Milan poi devi vedere l’Inter, se ti piace fare colazione guardando La storia siamo noi alla sera devi sorbirti per forza Pippo Franco e l’allegra brigata del Bagaglino e se sei uno di quelli sporcaccioni che di notte guardano le donnine che fanno le cosacce e ti chiedono di telefonare la mattina poi l’Angelus di Ratzinger non te lo toglie nessuno.

bah!
io non so se ho voglia di vedere come andrà a finire,
non so se e chi voterò,

semplicemente credo che più che le pagine ora si stiano scrivendo le vignette umoristiche della storia d’Italia,

e,

mai come ora,

voglio fare l’italiano all’estero

punto.