My Happy Christmas

Non mi piace il Natale.
Non mi piace il periodo natalizio.
Odio fortissimamente le festività e le vacanze natalizie.
Perché pensando a una vacanza immagino il tempo libero, le giornate da organizzare come megliio mi pare, la testa vuota di pensieri che non siano birra, dormire, calcetto ecc. ecc.
Invece a Natale non scappi! Tutti gli anni ti aspetta, sempre lo stesso giorno, tu puoi anche fingere di fregartene, continuare la vita come prima, ma intorno a te tutto cambia. Le luci e i peruviani/indiani/africaniche suonano in centro, i presepi viventi e morti, i vestiti rossi (sono brutti i vestiti rossi, capito?fanno cagare!).
Le compagnie telefoniche fanno offerte della madonna e tu maledici quella maledetta “buongiorno mi chiamo Alice posso aiutarla?” che ti ha convinto che “vedendo quanto spendi ogni mese ti consiglio di attivare YOU&TRIBU’FOREVERSMSAUTORICARICA” senza dirti che poi non potrai attivare più null’altro, nè tantomeno disattivarlo, quel dannato piano telefonico; e alla fine ti ritrovi a telefonare al callcenter duecento volte in un quarto d’ora sperando che il destino rimetta ancora sulla tua strada quella cagna di nome Alice.
Per non parlare dei film, sia al cinema che in tv. Evitabili entrambi, certo, ma alle locandine per strada e ai trailer non gli sfuggi; sembra quasi che ridano di te, perché sanno che prima o poi, in un momento di estrema stanchezza o di fatale distrazione, ti ritroverai su una poltrona, impossibilitato a muoverti, e sullo schermo si alterneranno Jerry Calà, de Sica e Boldi, in un sabba di battute squallide, tette, culi e italianità.
And last but not least: i REGALI.
Credo che Nietzsche immaginando il superuomo abbia pensato a un uomo capace non solo di non fare i regali a natale ma anche di sopportare le tonnellate di sensi di colpa con cui la gente vorrebbe sommergerti, perché farsi i regali a Natale è una tradizione!
E poi non è vero che basta il pensiero, e nel caso in cui basti tira il culo anche solo spendere i 10 centesemi del messaggio.
Non mi piace il Natale, e odio dover pensare che presto dovrò presentarmi alla cena della vigilia, al pranzo di Natale a quello di Santo Stefano, al cenone di capodanno e al brindisi.
Quindi caro Babbo Natale per quest’anno vai a farti fottere.

cedmax
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