evviva il femminismo
sono la prova evidente che le tette non portano tutta questa gran fortuna
se a qualche ora dalla prima cena di lavoro un pomodoro cade dal panino e il primo ostacolo che incontra è il mio balcone con nuova camicetta di seta…sfoggiata per l’occasione….
mai così invidiate le prime scarse tendenti allo sterno più che all’esterno
maledette tette…
mi costerà la lavanderia oltre al carino epitopo di “pataccosa” sfoggiato dalla mia capa per l’occasione*.
* si dalla mia capa…che nessuno mi parli di solidarietà femminile per i prossimi 60 anni..
Sottili Inquietudini
Ieri sera, cinema estivo.
Afa, contatto con sconosciuti, zanzare e sedie di plastica.
Davanti a me, una coppia di coniugi sui 40, con un paio di figlie che avevano appena scoperto di essere femmine – sapete, quella fase in cui sembri una mezza vaccona per il trucco pesantissimo ed eccessivo e il vestito che gioca a scoprire quello che tu stessa stai scoprendo giorno per giorno – bene, due figliole esuberanti e un ragazzino imberbe, o cuginetto o fidanzatino di una delle due. Il padre fa il simpatico (“ehi io mi devo sedere di fianco a chi ha letto il libro per farmi spiegare ah ah ah”). le ragazzine che chiedono soldi per dolciumi e bevande, cercando di sminuire la presenza della coppia di anziani tagliandogli le battute e parlando tra loro. Il ragazzino stra-educato che ha una maschera da “figliolo” per i genitori e una da “spigliato” con le bimbe. Insomma l’idea ce l’avete.
E finchè non si sono spente le luci, è stato tutto un balletto, un recitare un ruolo che mi pareva di guardare una fiction. I genitori che fingono di non capire le frasi dei piccoli, i piccoli che cercano di fuorviare l’attenzione degli chaperon. Tutto sembrava finto.
Poi.
Una coppia di buzzurri, lui una specie di maiale insaccato dentro ad uno strato di untume, lei un facocero, ma riccio e biondo. Mi han parso avere tre neuroni cadauno. Lei si alza grugnendo al volume massimo “adesso vado in bagno e te non rompere i coglioni”. Si districa tra i seggiolini e arriva dopo un po’ di sbuffi e di sudore fino alla vastità del corridoio laterale. Il maiale a quel punto la chiama e sventola la cartaccia di un gelato. Lei ri sbuffando e ri-sudando torna indietro, prende la cartaccia e si avvia finalmente al cesso, dopo una sosta al cestino a smaltire il rifiuto del tenero amante. A volte il rapporto di coppia va decisamente oltre la mia comprensione.
Ancora.
Una coppia di amiche quarantenni che si accomoda qualche fila dopo di me. Fitte confidenze da donnette par loro. Appare una terza figura compatibile alle prime due (amica di secondo grado, suppongo) e, in piedi accanto alle due, inizia un serrato aggiornamento reciproco, in attesa che si abbassino le luci. Naturalezza e tranquillità di avere cose sufficienti per riempire il tempo che separa dall’inizio del film, certezza di non iniziare argomenti coinvolgenti che sarebbe spiacevole dover troncare di lì a poco.
Perchè a me tutto questo inquieta?
Mi inquietano comportamenti che prevedono l’interazione con altri, che paiono codificati e proni ad una consuetudine che non riesco a far mia. Atteggiamenti e azioni che mi paiono finte e che come un attore o – peggio – un esaminando, recito e compio sentendomi vuoto.
Ci sono tante cose che mi inquietano, ma gli “Altri” le battono tutte. E sì che non son poche:
Alice e le illustrazioni originali delle prime edizioni

Robert “BOB” Grey, per gli amici Pennywise

Il lungometraggio Le Voyage dans la lune del 1902:

quegli strani esseri a nome Ruotanti:

il racconto “La scena del Delitto”, scritto da quel bonaccione di Montague Rhodes JAMES:

l’umanità decerebrata di Black Hole Sun:

E questo (qualunque cosa sia):

Le Fantastiche 4
“il massimo per i tuoi studi universitari”
Non so se essere più in disaccordo con il pubblicitario che ha avuto questa idea delirante per il gemellaggio tra le 4 sedi romagnole e Bologna o con il rettore di Bologna che ha voluto la rimozione immediata dei giga cartelloni con topa in tutina…
Non sono d’accordo perchè non trovo l’accostamento università=veline così diretto ed evidente in questa pubblicità, anche se più che agli studi universitari, questa pubblicità mi fa pensare a quei begli Erasmus in cui si beve, si tromba e se avanza tempo capita pure di dare un esame…
Sono ancora meno d’accordo perchè l’università è piena di puttane, di marchettare, di ruffiane e meretrici (di ambo i sessi… puttane in senso professionale) e quindi 4 zozze ci possono anche stare…
Rimane comunque il quesito: perchè le bionde le han prese gnocche e le brune un po’ cavalle?
l’Italia fuori dal g8?
secondo il guardian il g8 starebbe considerando la possibilità di escludere l’Italia.
detto che tutti da sempre ci chiediamo che cazzo ci facciamo nel g8, visto che da eoni ormai non siamo tra gli 8 paesi più influenti nè competitivi del mondo, credo che sarebbe il momento giusto.
lasciarci fuori adesso aprirebbe una crisi politica nella destra e la sinistra non sarebbe pronta ad aprofittarne.
questo potrebbe (e lo dico facendo i dovuti scongiuri) aprire un nuovo capitolo della politica italiana.
lasciateci fuori.
prendete la cina, il brasile, il sudan, chi vi pare, ma venite tutti qui a casa nostra e diteci che non ci volete più con voi.
sarebbe meraviglioso!
July, 2009
Benvenuto nell'archivio di dioblog








