Oct21

muore il giorno…

Oct12

Barba-rossa di vergogna?

UmbertoBossi
si si, esatto, è Bossi che fa la comparsa.

Faccio un bel collage di notiziole:
dati A) e B):

[...]con Barbarossa di Martinelli che è riuscito a fare anche peggio[di Fame, ndTn]. Costato 30 milioni di euro, il film di euro ne ha incassati 401.779, come indovinato dal 16% di voi al FantaBoxOffice. Difficilmente riuscirà ad andare oltre al milione e mezzo di euro. L’ennesimo flop per Martinelli

a nuova discussa fatica di Renzo Martinelli, costata 30 milioni di euro, quasi del tutto sborsati da Mamma Rai, ovvero anche da noi contribuenti, e realizzato con il folle sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

e dato anche C):

[...]Berlusconi: vabbè .. va bè .. adesso vediamo, vediamo un pò. Senti, io … poi avevo bisogno di vederti ..
Saccà: Si.
Berlusconi: perchè c’è Bossi che mi sta facendo una testa tanto ..
Saccà: si .. si ..
Berlusconi: .. con questo cavolo di .. fiction .. di Barbarossa ..
Saccà: Barbarossa è a posto per quello che riguarda .. per quello che riguarda Rai fiction, cioè in qualunque momento …
Berlusconi: allora mi fai una cortesia …
Saccà: si
Berlusconi: puoi chiamare la loro soldatessa che hanno dentro il consiglio ..
Saccà: si.
Berlusconi: .. dicendogli testualmente che io t’ho chiamato …
Saccà: vabbene, vabbene ..
Berlusconi: …che tu mi hai dato garanzia che è a posto ..
Saccà: si, si è tutto a posto ..
Berlusconi: .. chiamala, perchè ieri sera ..
Saccà: la chiamo subito Presidente …
Berlusconi: … a cena con lei e con Bossi, Bossi mi ha detto, ma insomma .. di qui di là … dice … Ecco, se tu potevi fare sta
roba …mi faresti una cortesia.
Saccà: allora diciamola tutta … diciamola tutta Presidente .. cosi lei la sa tutta, intanto il signor regista ha fatto un
errore madornale perchè un mese fa … ha dato .. e loro lo sanno .. ha dato un’intervista alla Padania, dicendo che aveva
parlato con Bossi e che era tutto… io, ero riuscito a rimetterla in moto la cosa, che era tutto a posto perchè aveva
parlato col Senatur .. bla, bla, bla … il giorno dopo il corriere scrive …
Berlusconi: esiste … (parola incomprensibile) …
Saccà: in due pezzi, dicendo, Saccà fa quello che gli chiede la ..(parola incomprensibile) le mando poi gli articoli … così…
Berlusconi: chi è il regista?
Saccà: il regista è Martinelli, che è un bravo regista, però è uno stupido,un ingenuo, un cretino proprio…[...]

siccome è ancora a briglia sciolta D):

Brunetta: «Esiste in Italia un culturame parassitario vissuto di risorse pubbliche che sputa sentenze contro il proprio Pae­se ed è quello che si vede in que­sti giorni alla Mostra del Cine­ma di Venezia». «Bene fai Sandro a chiudere quel rubinetto del Fus». Il ministro ha proseguito parlando di «registi che hanno ricevuto 30/40 milioni di euro di finanziamenti incassando in tutta la loro vita 3-4 mila euro. Questi stessi autori nobili, con l’aria sofferente, ti spiegano che questa Italia fa schifo…Solo che loro non hanno mai lavorato per avere un’Italia migliore»

«Finanziare l’industria cinematografica è proprio dei regimi totalitari». Torna sulla questione dei finanziamenti del Fondo unico per lo Spettacolo, il ministro della funzione pubblica Renato Brunetta conversando con i giornalisti a margine del convegno «La persona prima di tutto».
«L’imbroglio – dice Brunetta – è chiamare cultura lo spettacolo, l’industria cinematografica. Lo Stato – spiega – ha il dovere di finanziare la cultura, ma non per fare l’industria dello spettacolo» perché «un film è un’impresa come le altre e l’imbroglio sta nel dire ‘faccio cultura’».
Riguardo i finanziamenti al cinema, il problema, osserva Brunetta, «è la Commissione ministeriale» che decide in maniera discrezionale «a chi si e a chi no» va il finanziamento. La soluzione, secondo il ministro, che afferma di averne già parlato con il suo omologo Bondi al dicastero dei Beni culturali, è usare «altri strumenti» per i giovani registi, come «il credito agevolato», all’interno della stessa logica usata in altri settori che usufruiscono di «credito dedicato».

Bene, date queste premesse, oggi mi aspetto o che Brunetta salti alla gola di qualcuno, o che se ne vada in giro a capo chino (ed evito battute su altezza/capo chino, visto che ho un po’ più stile del berlusca)

Oct08

Bocca …bocca… (de andrè sempre tra noi)

wow. semplicemente wow. De andrè ne sarebbe fiero!

Lo chiamavano Bocca Mafiosa
portava l’amore portava l’amore
lo chiamavano Bocca Mafiosa
portava le gnocche a Villa Certosa

appena egli scese in campo
contro le forze della sinistra
tutti si accorsero in un lampo
che era un colluso ed un piazzista

chi fa politica per un ideale
chi se la sceglie per professione
Bocca Mafiosa né l’uno né l’altro
lui per scampare alla prigione

ma la passione spesso conduce
a soddisfare le proprie voglie
a frequentare le minorenni
fino a tradire la propria moglie

e fu così che da un giorno all’altro
Bocca Mafiosa subì l’affondo
degli scoop de La Repubblica
e dei giornali di tutto il mondo

ma tutti gli uomini del Presidente
con una strategia surrettizia
sui tg e nelle televisioni
non diffondevano la notizia.

Si sa che la gente mantiene il silenzio
come Mills fece per l’assistito
si sa che la gente mantiene il silenzio
se tale silenzio è retribuito

così una escort mai stata ministra
che le parole del premier registra
si recò alla procura di Bari
a testimoniare sui loschi affari

e rivolgendosi al Cavaliere
e all’avvocato suo faccendiere
disse “le cose che ho rivelato
saran valutate da un magistrato”

e quelli andarono da “Il Giornale”
e rilasciarono un’intervista:
“quella schifosa c’ha qualche mandante
sicuramente un comunista”

“E arrivarono a diffamarmi
questi cosacchi questi cosacchi
se qualcuno vuole incastrarmi
risponderò con le mie armi”

il senso etico non è una dote
di cui sian colmi i politicanti
ma quella volta a difendere Silvio
non si schierarono tutti quanti.

Dietro al suo culo c’erano tutti
Minzolini, Fede, Gasparri
con una lingua talmente asciutta
che sembravano dei ramarri

ad osannare chi da trent’anni
con le sue imprese, con le sue imprese
ad osannare chi da trent’anni
condiziona tutto il paese

c’era un cartello giallo
con una scritta nera
diceva “candidami alle europee
te la do se mi fai far carriera”.

ma gli scandali di Berlusconi
che siano tangenti o che sian condoni
nella Repubblica delle Banane
durano solo due settimane

e all’occasione successiva
con altre zoccole si divertiva
chi ebbe un lavoro chi ebbe una spilla
lui solo in mezzo a tante Brambilla

persino il parroco lo disprezza
per la sua lotta all’immigrazione
lo spot effimero della monnezza
il nucleare, la sicurezza

e con Obama neopresidente
inevitabile è il paragone
a loro un giovane vincente
a noi un maniaco col pannolone!

Oct07

e come altri avrebbero dovuto dire ben prima di me

CIUCCIAMI IL CAZZO! (cit.)

Comments Off
Oct06

6 ottobre 2009

dopo cinque eppivia (qualcuno potrebbe dire quattro più uno), è giunto il momento per elDievel di “scendere” da quei monti sui quali è salito anni e anni fa insieme a tre amici… con serenità e senza rancori, far su le proprie cose, salutare e togliere il disturbo scuotendo appena un po’ la polvere dai vestiti… lasciando lo spazio da altri, ad altro, al freddo.

tanti post, tante battaglie, tanti incontri e tanti ricordi di eppi baccagliati che rimarrano come “rumore” nel web, ma che, soprattutto, sono in me come istantanee di un tempo che è stato e che non tornerà… un po’ come un vecchio davanti alle foto ingiallite, felicemente triste per ciò che è stato rileggo i vecchi post, riavvolgo gli ultimi anni e guardo oltre.

forse è vero quello che mi è stato detto… meglio chiudere e preservare almeno il ricordo piuttosto che perseverare, lottare e rischiare di perdere anche quello.

in realtà, tutto potrebbe riassumersi in “strade quindi francia e meno male che c’è la rete del mono-sindacato che ci salverà tutti”, ma sarebbe troppo comprensibile, troppo intellegibile quindi facile… e a noi (lasciatemelo per un ultima volta), si sa, non va mai bene un cazzo.

per chiudere uno dei discorsi nati in questo eppivia, di una cosa sono e sarò sempre orgoglioso… sono orgoglioso di dioblog.

Oct04

Sull’Eppivia

platone

Ottobre. Domenica. Via Emilia. Prima vasca.
Maestro: La scelta del luogo di un Eppivia non è mai casuale. Si dovrà di sicuro ridurre al minimo il budget utilizzato per alloggio e spostamento. Anche il soldo per libare sarà oggetto di speculazione. Si massimizzerà così la possibilità del gozzoviglio.
Discepolo: Quindi la scelta dei luoghi sarà finita.
M: Si. Sarà però ripetibile. E in questo non vedi un vantaggio?
D: Non perdersi quando si è ubriachi?
M: No, conoscere già le parole più importanti. Cerveza e cardio-convercion.

Ottobre. Domenica. Via Emilia. Seconda vasca.
M: Ti è familiare la locuzione “In vino veritas”, mio caro fanciullo?
D: Hemmm… credo tu sia un po’ in anticipo sui tempi
M: Insomma, ci siamo capiti, non sfidare troppo l’autorità.
D: Chiedo venia. Sono comunque a conoscenza di ciò di cui parli. Mi chiedo infatti cosa aspettarsi dalla presenza di un astemio in un trittico di satiri ubriachi.
M: Esistono due condizioni possibili. Egli potrebbe agire da paciere, rischiando la fine di Penteo. Ovvero, si perderà in altri vizi.
D: Non mi stupirei se in questa circostanza la seconda ipotesi avesse più fondamento.

Ottobre. Domenica. Via Emilia. Terza vasca.
D: Maestro, ti sento preoccupato. Pensi forse che la frenesia estatica potrebbe sfociare in violenza e omicidio?
M: Si, alquanto. Come sai, manco di fiducia nel genere umano. A questo proposito, ti è familiare la vicenda del conte Ugolino della Gherardesca, caro discepolo?
D: Hemmm… credo tu sia un po’ in anticipo sui tempi.
M: Mi rattrista la tua indole refrattaria al riconoscimento dei ruoli.
D: … …
M: Ad ogni modo, dicevo. Per la legge del Contrappass…
D: Hemmm… credo tu sia un po’…
Il maestro fulmina il discepolo con un’occhiata.
D: Ok, Ok, ho capito.
M: Dicevo. Egli, colpevole di aver mangiato i propri figli, passò la sua eternità vittima del suo delitto.
D: Se così è, il carnefice si trasforma nella vittima, e la vittima in carnefice.
M: Ergo, i figli nel padre. E se i figli mangiano il padre, ed essi sono, come dicevamo, trasfigurati nel padre, allora lui è suo padre.
D: Chissà cosa penserebbe Freud di queste tue associazioni libere.
M: Freud? Sei un po’ in anticipo sui tempi, non pensi?

Ottobre. Domenica. Via Emilia. Quarta vasca.
D: Maestro, parlami ancora dell’Eppivia.
M: Nato da una costola dell’Eppi nel lontano 2006, si narra che durante il suo svolgimento siano accaduti numerosi eventi tragicamente inverosimili.
D: Ho sentito molto parlare di un cane. E di un autobus.
M: Credo che la tua condizione di fanciullo ti precluda la possibilità di saperne di più. Credimi, è meglio così.
D: Se non vuoi parlarmi del passato, almeno dimmi cosa credi accadrà questa volta.
M: La birra scorrerà, questo è certo. Fors’anche Sangria e Negroni.
D: Negroni? A Saragozza? Dici?
M: Non ti va mai bene un cazzo, eh!
D: Ti stupisci?
M: In effetti no.
D: Maestro, credo che questo scambio di battute non sia di prima mano.
M: Ripeto, non ti va mai bene un cazzo.
D: Torniamo nei ranghi.
M: Questo sarebbe compito mio, dirlo. Dicevo, la birra scorrerà. Speriamo non il sangue. Ma, parafrasando la Musa, almeno due di loro sono weapon of massive distruction, is not my fault, is how i am programmed to function.
D: … chi?
M: Chi ha orecchie per intendere, intenda, mio caro. E ora basta. Sono già le 18 e non ho ancora iniziato a bere.

October, 2009