Voglia di gridare

Siete dei fascisti,
senza balconi e buffe divise forse, ma nella vostra testa covate quel rancore vigliacco e xenofobo, la stolta paura di perdere il controllo dell’Italia e della sacra ITALIANITA’ .
Mi piacerebbe avere il potere di darvi uno stato tutto per voi, senza immigranti e immigrati, con piccole e medie imprese rigogliose e il fucile piazzato con orgoglio sul camino. Sarebbe un immenso piacere assistere al vostro appiatimento culturale, divorati dalla paura dell’altro, chiusi in voi stessi, incapaci di cogliere e di accogliere anche minime briciole della ricchezza della diversità.
Siete stupidi,
stupidi e ignoranti, e regalate il vostro voto a gente che spero se ne stiano nel semicerchio solo per i soldi, e non perché credono veramente in quel che ci tocca sentire tutti i giorni. Vi affidate a persone che pensate possano soddisfarvi, quando è chiaro che sono come voi, egoisti e meschini.
Siete dei servi,
senza speranza di liberazione, perché nella vostra piccolezza siete convinti di essere i padroni.
Siete Italiani, voi,
io mi dissocio.
IO LA CHIAMO DITTATURA
http://ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_876769583.html
http://www.repubblica.it/2009/02/dirette/sezioni/cronaca/eluana/6-febbraio/index.html
http://lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200902articoli/40753girata.asp
20 Gennaio 2009

Ci sono giorni particolari. In cui sai che quelle piccole preoccupazioni che avvolgono la tua giornata sono superflue. Nessuno sa spiegare bene il perché, io credo dipenda dall’aria, perché in questi giorni non si respira l’aria normale, si respira l’aria della storia.
Il cuore batte più velocemente, il pensiero vola a un futuro sognato e, fortunatamente, prossimo.
Non ci sono tante parole,
non valgono più le frasi di circostanza,
in questi giorni si deve solo ringraziare:
GRAZIE RIKI!

Little Christmas Tale
Tanto tempo fa, un giovanissimo leRobespierre decise che era giunto per lui il tempo di comprarsi il primo cd (coi propri soldi, s’intende). La scelta non sarebbe stata difficile, ci pensava gia da tempo:

Meno tempo fa, un non giovanissimo fratello di lR decise che la sua macchina non poteva stare senza quel CD e quindi lo rubò nascostamente; salvo poi confessare tutto a un misericordioso lR.
Tutto filò liscio, sennonché, un giorno, dei subdoli individui, tutt’ora ignoti, scassinarono la MacchinaFagocitaCD e ne rubarono il contenuto multimediale.
Allarmato lR chiese al fratellone se per caso anche il suo prezioso e tanto caro DOOKIE fosse finito tra le mani di quei ladruncoli “TEMO PROPRIO DI SI’, CARO FRATELLO” rispose.
Fulmini e saette!
Ma l’amarezza fu prematura e inopportuna, il saggio CD infatti, avvertendo il pericolo, riuscì a scivolare fuori dall’alloggio in cui era satto riposto, per poi tornare tra le affettuose mani di un commosso leRobespierre.
“Dove si trova ora?” vi chiederete.
“Che domande! Nello stereo!”
I GOT NO MOTIVATION
WHERE IS MY MOTIVATION
NO TIME FOR THE MOTIVATION
SMOKING IS MY ISPIRATIOOOOOOOOOOOOOOONNN
My Happy Christmas

Non mi piace il Natale.
Non mi piace il periodo natalizio.
Odio fortissimamente le festività e le vacanze natalizie.
Perché pensando a una vacanza immagino il tempo libero, le giornate da organizzare come megliio mi pare, la testa vuota di pensieri che non siano birra, dormire, calcetto ecc. ecc.
Invece a Natale non scappi! Tutti gli anni ti aspetta, sempre lo stesso giorno, tu puoi anche fingere di fregartene, continuare la vita come prima, ma intorno a te tutto cambia. Le luci e i peruviani/indiani/africaniche suonano in centro, i presepi viventi e morti, i vestiti rossi (sono brutti i vestiti rossi, capito?fanno cagare!).
Le compagnie telefoniche fanno offerte della madonna e tu maledici quella maledetta “buongiorno mi chiamo Alice posso aiutarla?” che ti ha convinto che “vedendo quanto spendi ogni mese ti consiglio di attivare YOU&TRIBU’FOREVERSMSAUTORICARICA” senza dirti che poi non potrai attivare più null’altro, nè tantomeno disattivarlo, quel dannato piano telefonico; e alla fine ti ritrovi a telefonare al callcenter duecento volte in un quarto d’ora sperando che il destino rimetta ancora sulla tua strada quella cagna di nome Alice.
Per non parlare dei film, sia al cinema che in tv. Evitabili entrambi, certo, ma alle locandine per strada e ai trailer non gli sfuggi; sembra quasi che ridano di te, perché sanno che prima o poi, in un momento di estrema stanchezza o di fatale distrazione, ti ritroverai su una poltrona, impossibilitato a muoverti, e sullo schermo si alterneranno Jerry Calà, de Sica e Boldi, in un sabba di battute squallide, tette, culi e italianità.
And last but not least: i REGALI.
Credo che Nietzsche immaginando il superuomo abbia pensato a un uomo capace non solo di non fare i regali a natale ma anche di sopportare le tonnellate di sensi di colpa con cui la gente vorrebbe sommergerti, perché farsi i regali a Natale è una tradizione!
E poi non è vero che basta il pensiero, e nel caso in cui basti tira il culo anche solo spendere i 10 centesemi del messaggio.
Non mi piace il Natale, e odio dover pensare che presto dovrò presentarmi alla cena della vigilia, al pranzo di Natale a quello di Santo Stefano, al cenone di capodanno e al brindisi.
Quindi caro Babbo Natale per quest’anno vai a farti fottere.
lasCasas spacca tutto!!!!
a tutti gli utenti e anche a te, Towa:
vista la vitale importanza che hanno i prossimi 4 giorni per lasCasas, sorvolando sulla sua inoperosità come dioBloggher, quando leggerete queste righe fate anche voi un gesto scaramantico per il nostro amico, ve ne saremo grati.
e commentate, brutti bastardi.
p.s. le chiappe nella foto non sono le mie, credevate eh?
La Compagnia Aerea di Italo
“…poi ci vuole solo un poco di pazienza. Qualche mese e già nessuno nota più l’assenza..”
E dire che ce l’avevano quasi fatta. Senza neanche aspettare qualche mese, come suggerisce il buon Daniele. Ma qualcosa è andato storto. O meglio, qualcuno ha deciso di tornare a parlare. Forse perché quando rischi seriamente di perdere il lavoro tendi a fregartene di crisi economica mondiale, di riforma e tagli della pubblica istruzione e tantomeno dell’elezione del primo presidente americano nero. E così la vicenda C.A.I./Alitalia se n’è uscita dall’affollato dimenticatoio mediatico e ha dato modo a molti di tornare a esprimere la propria opinione al riguardo. Tra i tanti politici, economisti, sociologi e psicologi, imprenditori e giornalisti c’è sempre una voce che non si stanca mai, come una sorta di rumore di sottofondo: Italo Bocchino.
Nei confronti dell’Onorevole io ho parecchi pregiudizi; sarà il nome, sarà il cognome, sarà che anche riducendo il suo vocabolario a articoli indeterminativi e congiunzioni riesce comunque a dire delle cazzate. L’ultima in ordine cronologico riguarda appunto il rifiuto di alcuni sindacati autonomi di firmare l’accordo con la nascente Compagnia Aerea Italiana, a tale proposito il nostro eroe ha affermato:
”C’e’ un operatore molto solido che e’ Cai, c’e’ l’accordo con i principali sindacati italiani, ci auguriamo che prevalga il senso di responsabilita’ tra i piloti e le hostess. Altrimenti la compagnia chiami a uno a uno i dipendenti per fargli firmare il contratto”.
E io, dall’alto della mia carica di dioBloggher, rispondo al parlamentare del Pdl:
caro Italo, il senso di responsabilità, da lei tante volte invocato, non credo lo si debba pretendere da chi ha come incarico quello di rappresentare il pensiero, le esigenze e le preoccupazioni di un indeterminato numero di lavoratori; la responsabilità di quanto sta accadendo alle macerie della nostra “compagnia di bandiera” se l’è caricata sul groppone lei e i suoi amici della libertà ed è giusto che sul vostro groppone rimanga.
Se lei continua ad affermare che il piano di salvataggio da voi ideato potrebbe fallire per colpa di qualcuno che non accetta di ritrovarsi cornuto e mazziato, si potrebbe anche sospettare che forse così perfetto non era il vostro piano, e che quindi è meglio affrettarsi ad addossare la colpa (o responsabilità, che dir si voglia) a qualcuno altro, non crede?
No probabilmente non crede,
ma non replichi, la prego.
leRobespierre
egocentrico.... ma a voi che cazzo ve ne frega?
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