Dec14

non riefco a teftimoniare

qual è, in questi casi, il ruolo dei servizi segreti? se non sbaglio, esiste una procedura piuttosto comune: mettere al sicuro il bersaglio. Anche nel manuale delle giovani marmotte c’è un capitolo che spiega come le guardie del corpo dovrebbero “guardare il corpo”. E in caso di attentato terroristico non possono permettere alla vittima di esporsi dopo esser stato aggredito. Questo per proteggerlo da eventuali emuli, lo si porta al sicuro e basta. Se lui si ribella, usare la forza. Tutti abbiamo visto abbastanza puntate di 24 per sapere come funziona il meccanismo. Anche perchè qui si parla di un comizio per il tesseramento del PdL, e non ci vuole il capo delle forze d’intelligence mondiali per capire che qualche malato di mente, lì in mezzo, doveva esserci per forza.

magari sul tardi

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Oct12

Barba-rossa di vergogna?

UmbertoBossi
si si, esatto, è Bossi che fa la comparsa.

Faccio un bel collage di notiziole:
dati A) e B):

[...]con Barbarossa di Martinelli che è riuscito a fare anche peggio[di Fame, ndTn]. Costato 30 milioni di euro, il film di euro ne ha incassati 401.779, come indovinato dal 16% di voi al FantaBoxOffice. Difficilmente riuscirà ad andare oltre al milione e mezzo di euro. L’ennesimo flop per Martinelli

a nuova discussa fatica di Renzo Martinelli, costata 30 milioni di euro, quasi del tutto sborsati da Mamma Rai, ovvero anche da noi contribuenti, e realizzato con il folle sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

e dato anche C):

[...]Berlusconi: vabbè .. va bè .. adesso vediamo, vediamo un pò. Senti, io … poi avevo bisogno di vederti ..
Saccà: Si.
Berlusconi: perchè c’è Bossi che mi sta facendo una testa tanto ..
Saccà: si .. si ..
Berlusconi: .. con questo cavolo di .. fiction .. di Barbarossa ..
Saccà: Barbarossa è a posto per quello che riguarda .. per quello che riguarda Rai fiction, cioè in qualunque momento …
Berlusconi: allora mi fai una cortesia …
Saccà: si
Berlusconi: puoi chiamare la loro soldatessa che hanno dentro il consiglio ..
Saccà: si.
Berlusconi: .. dicendogli testualmente che io t’ho chiamato …
Saccà: vabbene, vabbene ..
Berlusconi: …che tu mi hai dato garanzia che è a posto ..
Saccà: si, si è tutto a posto ..
Berlusconi: .. chiamala, perchè ieri sera ..
Saccà: la chiamo subito Presidente …
Berlusconi: … a cena con lei e con Bossi, Bossi mi ha detto, ma insomma .. di qui di là … dice … Ecco, se tu potevi fare sta
roba …mi faresti una cortesia.
Saccà: allora diciamola tutta … diciamola tutta Presidente .. cosi lei la sa tutta, intanto il signor regista ha fatto un
errore madornale perchè un mese fa … ha dato .. e loro lo sanno .. ha dato un’intervista alla Padania, dicendo che aveva
parlato con Bossi e che era tutto… io, ero riuscito a rimetterla in moto la cosa, che era tutto a posto perchè aveva
parlato col Senatur .. bla, bla, bla … il giorno dopo il corriere scrive …
Berlusconi: esiste … (parola incomprensibile) …
Saccà: in due pezzi, dicendo, Saccà fa quello che gli chiede la ..(parola incomprensibile) le mando poi gli articoli … così…
Berlusconi: chi è il regista?
Saccà: il regista è Martinelli, che è un bravo regista, però è uno stupido,un ingenuo, un cretino proprio…[...]

siccome è ancora a briglia sciolta D):

Brunetta: «Esiste in Italia un culturame parassitario vissuto di risorse pubbliche che sputa sentenze contro il proprio Pae­se ed è quello che si vede in que­sti giorni alla Mostra del Cine­ma di Venezia». «Bene fai Sandro a chiudere quel rubinetto del Fus». Il ministro ha proseguito parlando di «registi che hanno ricevuto 30/40 milioni di euro di finanziamenti incassando in tutta la loro vita 3-4 mila euro. Questi stessi autori nobili, con l’aria sofferente, ti spiegano che questa Italia fa schifo…Solo che loro non hanno mai lavorato per avere un’Italia migliore»

«Finanziare l’industria cinematografica è proprio dei regimi totalitari». Torna sulla questione dei finanziamenti del Fondo unico per lo Spettacolo, il ministro della funzione pubblica Renato Brunetta conversando con i giornalisti a margine del convegno «La persona prima di tutto».
«L’imbroglio – dice Brunetta – è chiamare cultura lo spettacolo, l’industria cinematografica. Lo Stato – spiega – ha il dovere di finanziare la cultura, ma non per fare l’industria dello spettacolo» perché «un film è un’impresa come le altre e l’imbroglio sta nel dire ‘faccio cultura’».
Riguardo i finanziamenti al cinema, il problema, osserva Brunetta, «è la Commissione ministeriale» che decide in maniera discrezionale «a chi si e a chi no» va il finanziamento. La soluzione, secondo il ministro, che afferma di averne già parlato con il suo omologo Bondi al dicastero dei Beni culturali, è usare «altri strumenti» per i giovani registi, come «il credito agevolato», all’interno della stessa logica usata in altri settori che usufruiscono di «credito dedicato».

Bene, date queste premesse, oggi mi aspetto o che Brunetta salti alla gola di qualcuno, o che se ne vada in giro a capo chino (ed evito battute su altezza/capo chino, visto che ho un po’ più stile del berlusca)

Oct08

Bocca …bocca… (de andrè sempre tra noi)

wow. semplicemente wow. De andrè ne sarebbe fiero!

Lo chiamavano Bocca Mafiosa
portava l’amore portava l’amore
lo chiamavano Bocca Mafiosa
portava le gnocche a Villa Certosa

appena egli scese in campo
contro le forze della sinistra
tutti si accorsero in un lampo
che era un colluso ed un piazzista

chi fa politica per un ideale
chi se la sceglie per professione
Bocca Mafiosa né l’uno né l’altro
lui per scampare alla prigione

ma la passione spesso conduce
a soddisfare le proprie voglie
a frequentare le minorenni
fino a tradire la propria moglie

e fu così che da un giorno all’altro
Bocca Mafiosa subì l’affondo
degli scoop de La Repubblica
e dei giornali di tutto il mondo

ma tutti gli uomini del Presidente
con una strategia surrettizia
sui tg e nelle televisioni
non diffondevano la notizia.

Si sa che la gente mantiene il silenzio
come Mills fece per l’assistito
si sa che la gente mantiene il silenzio
se tale silenzio è retribuito

così una escort mai stata ministra
che le parole del premier registra
si recò alla procura di Bari
a testimoniare sui loschi affari

e rivolgendosi al Cavaliere
e all’avvocato suo faccendiere
disse “le cose che ho rivelato
saran valutate da un magistrato”

e quelli andarono da “Il Giornale”
e rilasciarono un’intervista:
“quella schifosa c’ha qualche mandante
sicuramente un comunista”

“E arrivarono a diffamarmi
questi cosacchi questi cosacchi
se qualcuno vuole incastrarmi
risponderò con le mie armi”

il senso etico non è una dote
di cui sian colmi i politicanti
ma quella volta a difendere Silvio
non si schierarono tutti quanti.

Dietro al suo culo c’erano tutti
Minzolini, Fede, Gasparri
con una lingua talmente asciutta
che sembravano dei ramarri

ad osannare chi da trent’anni
con le sue imprese, con le sue imprese
ad osannare chi da trent’anni
condiziona tutto il paese

c’era un cartello giallo
con una scritta nera
diceva “candidami alle europee
te la do se mi fai far carriera”.

ma gli scandali di Berlusconi
che siano tangenti o che sian condoni
nella Repubblica delle Banane
durano solo due settimane

e all’occasione successiva
con altre zoccole si divertiva
chi ebbe un lavoro chi ebbe una spilla
lui solo in mezzo a tante Brambilla

persino il parroco lo disprezza
per la sua lotta all’immigrazione
lo spot effimero della monnezza
il nucleare, la sicurezza

e con Obama neopresidente
inevitabile è il paragone
a loro un giovane vincente
a noi un maniaco col pannolone!

Oct07

e come altri avrebbero dovuto dire ben prima di me

CIUCCIAMI IL CAZZO! (cit.)

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Sep29

Manco a Wonderland…

Sarebbe anche buffo, se non fosse che io qua ci devo vivere. Cazzo.

Chiamate l’ambulanza

Messaggio riepilogativo a reti unificate. L’opposizione non deve opporsi, infatti per fortuna non lo fa. I giornalisti non devono farmi domande, a parte quelle che suggerisco io. I fotografi non devono fotografarmi, tranne i miei. I sindacati non devono sindacare. I magistrati non devono indagare sulle stragi di mafia, cioè su di me, perchè quella è roba vecchia. E Mangano era un eroe, infatti non ha fatto il mio nome nè quello di Marcello. I giudici non devono interpretare nè contestare le leggi e, se la Costituzione glielo consente, è sbagliata la Costituzione. La Corte costituzionale non si deve permettere di giudicare incostituzionali le mie leggi incostituzionali; chi si crede di essere: la Corte costituzionale? Il Capo dello Stato deve firmare quello che gli mando io e basta, come del resto ha sempre fatto. I tribunali devono condannare tutti gli immigrati a prescindere e assolvere tutti i miei amici a prescindere. Io posso denunciare gli altri, ma gli altri non possono denunciare me. I portavoce della Commissione europea non devono portare la voce della Commissione europea, se no usciamo dall’Europa. I parlamentari non devono votare perchè mi fanno perdere tempo: bastano e avanzano i capigruppo. L’Onu non deve fare l’Onu, altrimenti usciamo pure dall’Onu. La Chiesa non deve impicciarsi nei diritti umani degli immigrati e di Dino Boffo, ma solo nelle faccende di sua competenza: scuola privata, Ici, fecondazione assistita, testamento biologico. Il Papa deve dare la comunione ai divorziati, o almeno a uno: io. Gli italiani devono sposarsi in chiesa e avere una sola famiglia, eccetto me e le mie famiglie. Michelle Obama deve baciarmi e all’occorrenza lasciarsi dare una palpatina. Mia moglie non deve chiedere il divorzio da me, io invece posso chiederlo da lei. Fini non deve avere delle idee e, se gliene vengono, se le tenga per sè. I pubblicitari non devono fare pubblicità ai giornali che non sono miei e alle tv che non sono mie (fra l’altro, pochissime). La Rai deve controllarla il governo, quando al governo ci sono io, quando invece sto all’opposozione, il controllo spetta alla Vigilanza, cioè all’opposizione, cioè sempre a me. Santoro e la Gabanelli non devono raccontare cose vere, se no è giornalismo e si mette in cattiva luce Vespa. I miei giornali invitano gli elettori di centrodestra a non pagare il canone della Rai, così lo stipendio a Minzolini, Mazza, Orfeo, Liofredi, Masi, Vespa e agli altri amici lo pagano gli elettori della sinistra. La crisi finanziaria non esiste, è un’illusione ottica delle gazzette della sinistra: basta non parlarne e sparisce. I contribuenti devono smetterla di lamentarsi per le tasse troppo alte: gli faccio un condono all’anno, possibile che capiscano? I registi non devono fare film non prodotti da me, altrimenti non sono capolavori, ma culturame. Gli insegnanti non devono insegnare. Le escort non devono farsi pagare, altrimenti addio gioia della conquista. I tenori degli enti lirici devono andare a lavorare nei campi, fannulloni che non sono altro. il Carnevale di Viareggio non deve fare carri allegorici su di me, casomai su Mao, Stalin, Pol Pot e Di Pietro. Non ho nulla a che vedere con il Giornale di Feltri, ma mi dissocio dal Giornale di Feltri. Kakà e Leonardo mi remano contro. Fini è un nano. Sono alto un metro e settantuno e nessuno deve permettersi di essere più alto di me, il che fra l’altro è impossibile. Sono il miglior Presidente del Consiglio dai tempi di Mario e Silla: me l’ha detto l’amico Alcide De Gasperi, che mi è stato presentato l’altro giorno da Don Sturzo in conference call con Luigi Einaudi.
(Lo portano via)

di Marco Travaglio. da “Il Fatto Quotidiano” n°6

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Sep11

Indiani Padani – altro che Rats

Io ho trovato piuttosto valida la tesi “Feltri picchiatore di Berlusconi”.

Per le ragioni presentate in svariati blog (che non ti linko, se ti interessa te li cerchi da solo, bello mio)

Ma anche perchè di certa gente peggio penso e meglio mi sento.

Solo che ora ho un dubbio:

pubblicando a tutta pagina questa foto della Lega:

lega

il Giuornale inizia il martellamento anche ai Padani?

Perchè questa è una foto che potrei trovare su Facebook, un gruppo tipo: “quelli che …. dio solo sa cos’han preso. Resoconti fotografici dei party più etilico/imbarazzanti della vostra vita“.

Tranne il simpatico attrezzo a forma umana là dietro, con le dita per aria.

Che troverei solo su The Club

nota: il braccio attaccato all’ampolla è a sua volta attaccato a Calderoli. che mica poteva mancare. Manca invece Borghezio. Si vede che era impegnato al falò)

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Aug07

Che cavolo stai dicendo, Willis?


Allora, so che è agosto, tutti i cervelli sono in ferie e nessuno legge i giornali.
Ma questi due mi prendono così tanto per il culo che vorrei vederli tritati a sabbia fine fine (per inclinazioni personali, triterei solo quel trisomico di Giordano, ma un po’ di par condicio non guasta e quindi sotto anche con Zucconi).
Ma che cavolo vorreste vendermi?!?
Il GIORNALE (si fa per dire)

Berlusconi: “Gas e nucleare, la sfida dell’Italia”
Il Cavaliere ad Ankara per la firma dello storico accordo tra Turchia e Russia che porterà il gas nella Penisola: “Successo frutto di un grande lavoro di diplomazia con tutti i Paesi del Mediterraneo”

La REPUBBLICA

La sorpresa del governo turco
“Ma che c’entra Berlusconi?”

Un alto esponente dell’esecutivo alla Reuters: “Esagerate le dichiarazioni del premier italiano. Ha insistito anche per partecipare alla cerimonia, Putin ed Erdogan si sono messi a ridere”. Il premier aveva detto: “L’accordo sul gas nostro successo”

Ma avete proprio la faccia come il culo (come questo qui). E mi incazzo non per la tentata cazzata, ma per l’insulto implicito che io potrei essere così scemo da potermi bere ’sta stronzata.
Il mio q.i. si mangia entrambe le redazioni, sommate insieme.
Quindi andate affanculo e buone vacanze.

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