Sep21

sulla mia Cattiva Strada: il Suffragio Universale ha fallito

Figlio stretto di Jean-Jacques Rousseau ed in generale di tutto l’Ottocento europeo, divenuto maturo in pieno Novecento, il Suffragio Universale è il principio secondo il quale tutti i cittadini maggiorenni possano partecipare al voto… di fatto è alla base del concetto di Democrazia, essendone il fulcro e costituendone l’humus… quindi il Suffragio Universale è strettamente legato al potere del Popolo.

Bella invenzione, direte voi, ma in realtà non credo sia così. Effettivamente è stato un passo in avanti, ma ora occorre avere il coraggio di andare oltre…

È proprio dal potere del Popolo che inizia la mia cattiva strada di oggi… perché di fatto in Italia il Popolo non ha nessun potere.

Nelle scorse elezioni politiche, il Popolo non ha potuto neanche scegliere i rappresentanti ma solo le liste… cioé ha scelto (o meglio, hanno fatto sì che scegliesse) che i leaders di partito decidessero chi eleggere e dove… e questa, detto tra di noi, non è Democrazia… quando pochi decidono per tutti, io la chiamo Oligarchia.

Il problema non sta solo nella mediocrità dell’attuale classe dirigente politica che ha portato alla pessima legge elettorale, io credo fermamente che il problema stia nel Suffragio Universale, il problema è nell’elettorato.

Sarò saccente quando dico che il mio voto non vale quanto quello di uno che non sa di essere al mondo, ma lo penso. Sì, sono saccente.

Perché, a mio modesto vedere, Beppe Grillo sbaglia il bersaglio? Perché si concentra non nell’educare l’elettorato, ma nel “ripulire” il Parlamento… cioé non va alla causa della questione, ma all’effetto. Va al bersaglio grosso, un po’ come sparare sulla Croce Rossa.

Ormai passati gli spettri della Seconda Guerra Mondiale e con lei le paure legate ai conflitti, un Governo si trova sempre più spesso a scegliere se andare in guerra o meno, se insistere o ritirare le truppe… il voto deve poter influenzare queste scelte e deve poterlo fare sul serio.

Sono convinto che un elettorato cosciente, ovvero informato, non avrebbe mai permesso che una simile classe politica andasse al Potere in Italia, perché avrebbe saputo chi andava ad eleggere.

Il voto è un’arma e come tale occorre che chi lo esercita deve essere in grado di farlo, chi lo esercita deve avere le basi per scegliere.

Io non dico di stabilire gli elettori in base a ceto sociale, ci mancherebbe. Io dico che come per guidare occorre un attestato, la patente, che dimostri che sei in grado di farlo, anche per il voto deve essere necessario che tu sia in grado di fare delle scelte non “ad cazzum”, poi fai le tue scelte in libertà e coscienza. Mi rendo conto che porre dei paletti all’accesso al voto è sempre rischioso, infatti lo strumento tramite il quale questo venga stabilito è cosa delicata perché deve garantire trasparenza e imparzialità e dovrebbe essere ragionata non in maniera estemporanea… ma prima occorre prendere atto della situazione…

Con il voto si mette a rischio la vita di tutti e di un Paese.

Il Suffragio Universale ha fallito nel momento in cui non è stato in grado di fermare l’Oligarchia politica, cioé nel momento in cui non ha saputo autoregolamentarsi.

Per votare devi essere interessato, devi prenderti cura di ciò che stai andando a fare… la mia cattiva strada oggi mi ha portato qui… domani, vedremo…

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