Nov13

La mia versione della mia visione

elDievel 15:28 varie

Cambia in chiesa l’Ave Maria, ma rimarrà la stessa sulle labbra dei fedeli. La nuova versione inizierà con un gioioso “Rallegrati, o Maria”, quasi una trasposizione verbale di quelle annunciazioni in cui l’Angelo sembra irrompere sulla scena sconvolgendo una Madonna timorosa quanto umile. “Rallegrati” sarà in italiano il saluto primordiale, che mette in moto il Vangelo.

via Repubblica

Allora, ammetto che sono affetto da dietrologia…

mi son chiesto se ci potesse essere un motivo diverso da quello teologico per giustificare un cambio di poche parole in molti testi sacri da scritture a preghiere… e la risposta è stata no.

poi ho pensato che i testi, per esempio, dove son riportate le preghiere saran tutti errati dal 2010…

e di colpo ho avuto una visione… ed in questa visione vedevo decine e decine di libri che venivano sapientemente aggiornati da mani attente e poi accuratamente inpacchettati e spediti per essere alacremente venduti con un claim tipo “versioni riviste e corrette di tutte le preghiere!”

già… chissà quanti libri saranno da aggiornare…

la Conferenza Episcopale Italiana (CEI per gli amici) fa un restyling di centinaia di micro edit sui testi liturgici, le Edizioni Paoline ringraziano…

meditate gente, meditate…

Comments Off
Sep14

Autodifesa

Vaticano ai vescovi Usa:
“Stato vegetativo è vita”

e se lo dicon loro che ci son dentro da anni…

Sep07

laudate Dominun

lasCasas 13:15 varie

Oggi sono cotto, e pure un po’ scoglionato. Prendo la bici e vengo in ufficio. Inizio corso Canalchiaro e vedo tanto nastro biancorosso (per gli amici il famoso “vedo”, per i nemici “vileda”) che annuncia che domattina tutte le macchine non spostate saranno rimosse. Wow, che sia la volta buona che levano le auto dal centro, tirano a lucido Canalchiaro e lo ripavimentano con acciottolato e gneiss?!? Che bello, mi Immergo in grandiviaggi urbanistici di una Modena artisticamente più bella, illuminata, accogliente, senza vecchie stronze che rompono le balle se prendi una birra in strada etc..
Arrivo all’incrocio con piazza Grande e capisco la ragione di tanto fervore. La piazza è piena di gente in fila per il (seppur grande) morto. Vabè. Cartelli nuovi di zecca del Comune regolano questa fiuma di fans, afecionados, ammiratori e bragheri. Ammetto che questo spettacolo è inquietante. Mi son sempre chiesto il senso di questi cordogli di massa. Arrivi anonimo, parti anonimo, la famiglia non sa chi tu sia e al tuo diletto morto non gliene frega nulla. E’ lo stesso dubbio che avevo due anni fa quando è morto il papa. Di tempo ne abbiamo poco, non ci sono maniere più intelligenti di spenderlo? Chissà, forse si organizzano funerali importanti quando bisogna mettere in mostra le tende della protezione civile. Boh… strana la gente, no?
In compenso, la nostra amata chiesa modenese ha concesso un duomo in apertura prolungata e funerali solenni a questo suo diletto figlio internazionale. Penso non gratuitamente. Anzi, può darsi che un leggero obolo abbia messo in secondo piano il tradizionale vigore che la maggioranza del clero modenese mostra verso le vicende sessualmente irregolari (altrui); forse, in fin dei conti, il nostro morto non era così malvagio…

Arrivo in ufficio, ancora immerso in questi pensieri economico-curiali e leggo la posta. Il nostro amato parroco vuole sfrattare il reparto perchè deve rifare la cucina. Mi parte un embolo. Ci risiamo, ancora una volta questioni di soldi. Ri-premetto: oggi son girato male e ho la polemica facile. Però, cazzo, è mai possibile che sta benedetta chiesa italiana abbia come unico assillo i soldi? soldi soldi soldi soldi…ma santo Dio!
Sono sempre più disgustato. Volevo scrivere un post sulla Chiesa che non paga l’ici, perchè fa tutto a fin di bene (compreso il cinema teatro M., di via giardini, o il teatro C., in piazza della C., di fianco alla parrocchia della C.), e che con gli occhi al cielo maneggia tanti di quei soldi che sol Dio lo sa, ma me ne è passata la voglia. Penso che spenderò le mie energie a portare il cibo ad eD e lR che saranno in barricata davanti alla sede del reparto.

Ragazzo, ricorda, sei il futuro, ma non vali un cazzo. Meglio i vecchi: hanno più soldi. E comunque, laudate Dominum.

May16

Silvio Berlusconi lancia Opa sul Vaticano

Città  del VaticanoLa notizia è di quelle che scuotono i mercati finanziari mondiali, James Unmoney (broker che ha vissuto il crack del ‘29) così commenta:

Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare, ma questa notizia mi ha fatto rabbrividire… il sangue si è gelato nelle vene ed un legero ma continuo conato di vomito mi ha pervaso per tutta la notte…

Già  perché James sa, sa che nulla sarà  come prima… dopo aver comprato Endemol (nota struttura creatrice di intrattenimento), a seguito del family day, Silvio Berlusconi avrebbe dichiarato l’intenzione di comprare il Vaticano (concorrente di Endemol):

Sono commosso… tutta questa gente in piazza per me… non dovevate… il Padre ne è felice e vi rende grazia… siete la mia famiglia… siete miei…

Pare che Silvio, sin da piccolo, abbia sentito la “chiamata” e che solo per motivi religiosi non abbia potuto prendere i voti, cosa che poi in età  adulta ha potuto prendere, e comprare…

Silvio Berlusconi
avrebbe già  contattato l’ormai ex-pontefice, Joseph Ratzinger, proponendogli un ruolo di spicco all’interno del nuovo Vaticano (a proposito, la nuova società  dovrebbe chiamarsi “Vaticano Terrestre” o “Vaticandemol” se riuscisse la fusione con la “Endemol”):

Ho parlato con sua ex-santità  e abbiamo raggiunto un punto di unione, lui ha capito che la Chiesa aveva bisogno di un nuovo pastore e che lui alle Caiman sarebbe stato meglio… poi quando gli ho detto che avremmo ritirato la sua maglia si è rasserenato… dovrei essere eletto come “San Silvio I da Arcore

Ma è già  polemica politica.

Mastella ha chiesto un posto da “segretario particolare”, Capezzone ha chiesto che “le donne abbiano un ruolo preminente nel nuovo assetto ecclesiale”, Fini si è lasciato scappare un “cazzi vostri” e gli organizzatori del “Family day” sono caduti nello sconforto più profondo…

Lapo Elkan
in un momento di intimità  avrebbe confidato a Bondi il “Grande risultato per il Made in Italy, poi magari lo si sponsorizza come il Vale in Moto GP…”

Romano Prodi
è sceso in silenzio stampa e Silvio Berlusconi avrebbe detto qualcosa che poi avrebbe negato di aver detto.

E dal Vaticano tutto tace.

May14

Ratzinger: “La chiesa non fa politica”, si fa solo i bambini

Così Ratzinger dal Brasile:

È un vero e proprio manifesto del suo pontificato, quello che Benedetto XVI ha rivolto ieri pomeriggio ai vescovi dell’America Latina, riuniti ad Aparecida per la V Conferenza generale dell’episcopato latino-americano, il più grande summit del «Continente della Speranza». La Chiesa non fa politica, rispetta la «sana laicità », dice Papa Ratzinger, non si «identifica coi politici nè con gli interessi di partito», ma suggerisce «i grandi criteri e i valori inderogabili» da seguire. Tra i valori irrinunciabili: la famiglia, la difesa della vita, la condanna dell’aborto e dell’uso degli anticoncezionali.
la Stampa, “Ratzinger: La chiesa non fa politica

Così l’arcidiocesi di Dublino:

Quasi 150 preti cattolici ed esponenti di ordini religiosi dell’arcidiocesi di Dublino, la più grande d’Irlanda, sono stati coinvolti negli ultimi 67 anni in abusi su minori. Sono i dati più recenti diffusi dalla stessa arcidiocesi, quando mancano pochi giorni all’avvio di udienze a porte chiuse su come la chiesa ha gestito questi casi. Saranno ascoltate, come testimoni, anche le vittime di tali abusi. Fonti ufficiali hanno riferito che accuse circostanziate sono state fatte nei confronti di 74 preti della diocesi di Dublino, mentre nei confronti di altri 10 si parla ancora soltanto di sospetti. Altre accuse riguardano 61 sacerdoti che in passato avevano fatto parte di questa diocesi.
il Sole 24 ORE, “Pedofilia, l’arcidiocesi di Dublino: 150 preti coinvolti in Irlanda in 67 anni

Per la Chiesa di Roma è giusto proteggere la famiglia in quanto istituzione, in quanto struttura sociale… ma non ha mai fatto campagne contro la pedofilia interna alla sua stessa struttura per proteggere i componenti di quelle famiglie… e non parliamo di casi singoli, si parla di situazioni protratte nel tempo… abusi sessuali compiuti da preti su minori caduti nell’oblio delle cose che la Santa Chiesa non vuole affrontare…

ma renderanno conto, prima o poi, renderanno conto…

May13

E così fu il “family day” per i giornali di destra…

Come un po’ tutti si aspettavano, il “family day” si è trasformato nella vetrina dei politici benpensanti… con strumentalizzazioni evidenti che gli incapaci organizzatori non sono stati in grado di gestire ed impedire… o forse,semplicemente sono cattolici che dicono una cosa e ne fanno un’altra…

cmq, i giornali di destra non si sono lasciati scappare l’occasione di contribuire alla strumentalizzazione…

Struggente il Giornale con “una storia di tanti”… una biologa (marina forse, ma non ci viene detto) che per colpa dei Dico non riesce ad avere un posto part-time… allora si sfoga con chi è più debole di lei… con chi diritti non ne ha e non deve averli… e così scende in piazza per urlare la sua frustrazione…

Family Day, l’Italia grida un milione di “no” a Prodi
Un milione in piazza per il futuro. Tommaso ha un mese appena ed è lì che dorme beato in braccio alla mamma nonostante il fracasso. La donna seduta sul palco in mezzo ad altre famiglie coi bambini racconta la sua storia che è la storia di tanti: la laurea in Biologia, la rinuncia alla carriera di ricercatrice perché troppo incerta, l’impiego in un laboratorio di analisi privato che le nega il part-time, il dispiacere di passare poco tempo coi suoi figli e il deserto che si trova intorno una donna che sceglie di avere un figlio e continua a lavorare.

il Giornale

Più concreto Libero, che, essendo ormai sotto gli occhi di tutti un disastro la guerra in Iraq, sogna una guerra fatta da bambini… piccoli bambini-soldato ad uso e consumo della destra… bambini che poppano il latte, lo rovesciano per strada, e urlano contro i Dico e contro il Governo…

Sinistra sconfitta da un esercito di bambini
L’odore delle piazze in lotta, quando va bene, è sudore e fumo. Qui, a piazza San Giovanni in Roma, e lungo le strade che a reticolo si diramano intorno, prevale quello del latte. Il latte per i bambini. I biberon, le pappette, gli yogurt alla frutta. Mai visti tanti piccolini in piazza. È la manifestazione con più bambini e palloncini della storia della Repubblica.

Libero

Ma, come spesso accade, la Padania vince su tutti… innanzitutto per le cifre (1.500.000) eppoi perché crede ancora nella spallata…

Il Family Day in piazza boccia il Governo
Il messaggio è stato chiaro. Un milione e mezzo di persone che scendono in piazza è un dato incontrovertibile. Romano Prodi ne dovrebbe prendere atto: la sua politica sulla famiglia è stata nettamente bocciata. E siccome, nonostante gente come Bertinotti la pensi diversamente, la politica familiare è qualificante per ogni esecutivo, di destra o di sinistra, il presidente del Consiglio dovrebbe prenderne atto.

la Padania

E mentre la Chiesa di Roma lotta con tante energie per difendere la famiglia, non riesce a difendere i bambini dai suoi preti: Arrestato sacerdote per molestie sessuali.

Concludo dicendo che la pagina “nord cultura” della Padania rimane desolantemente vuota… da tanto

May11

Ernesto Balducci, il Matrimonio nel Vangelo e nella Teologia

E’ datato 1974, alla vigilia del referendum sul divorzio. Ringrazio Pippo della segnalazione… se avete tempo leggetelo… è disarmantemente attuale

per chi non lo sapesse, Ernesto Balducci (Santa Fiora, 6 agosto 1922 – Cesena, 25 aprile 1992) fu un sacerdote cattolico, editore e intellettuale italiano. Su wikipedia molte altre informazioni su di lui.

Svelare le mistificazioni e le menzogne
A mio modo di vedere, è bene affrontare il referendum traendone tutti i vantaggi possibili, una volta che una certa parte ne ha messo in moto la macchina e nonostante che esso, con tutta evidenza, voglia coprire una manovra con obiettivi reazionari.
Credo che il primo vantaggio sia proprio quello di convocare le masse ed in specie le comunità  cristiane, come qui, stasera, ad affrontare in modo critico questo come altri problemi in cui rimane inceppata, per mancanza di consapevolezza, la nostra crescita sociale. Affrontare questi problemi, per svelare tutte le mistificazioni, le menzogne, concretizzate e dissimulate all’interno di certi principi suggestivi.

Parlando da cristiano a gente che in gran parte si ritiene tale, ci tengo a dire che il momento che stiamo vivendo è proprio il momento in cui dobbiamo abbattere (noi ne siamo i primi responsabili) quella che chiamerei l’ideologia cattolica, come ideologia di copertura del mondo borghese, il quale mondo borghese trova vantaggio nel coprire i suoi obiettivi di conservazione sociale con dei valori cosiddetti cristiani che hanno ancora una grandissima forza di suggestione nelle coscienze.
La difesa della famiglia cristiana è un aspetto dell’ideologia cattolica che, molto di più di quanto potremmo pensare, nasconde la volontà  di conservare un certo tipo di società  e un certo tipo di sistema di rapporti di proprietà . Alzare quindi questo velo è in un sol momento recuperare la possibilità  di un rapporto più vivace, più liberatorio col Vangelo e smascherare le reali intenzioni della classe dominante.
Così, quando i nostri vescovi hanno creduto di dover convocare i cattolici a una battaglia, la battaglia della indissolubilità  giuridica del matrimonio in Italia, hanno fatto riferimento a un modello cristiano della famiglia, e certo un tale riferimento non può non avere risonanza nella coscienza di una larga parte del popolo italiano, anche di quella che politicamente ha fatto delle scelte dissenzienti nei confronti della Chiesa.

Non esiste un modello cristiano di famiglia
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