H2Odio è un Ipod Video
partiamo da un presupposto: io su questo film non ho mai avuto preconcetti (tanto che me lo sono comprato, cosa che non facevo da una vita) ma nemmeno grosse aspettative (il cinema italiano non mi ha mai fatto impazzire).
Se vivete sulla luna o siete stati ibernati negli ultimi 5 anni e non sapete cosa sia un Ipod vi spiego subito: è un lettore mp3.
o meglio, nasceva lettore mp3.
perché nel corso del tempo è evoluto (siamo ormai alla 5a generazione) e può visualizzare anche foto e filmati, ma soprattutto è diventato un marchio, uno status, un brand.
casa cupertino (mamma apple), grazie ad una strategia di marketing a dir poco geniale potrebbe vendere popcorn allo stesso prezzo dell’ipod shuffle se solo la mettesse giù bene ai clienti aficionados.
tanto che ci sono vere e proprie guerre di religione con chi si permette di criticarlo.
mi permetto.
l’ipod come lettore video ha dei limiti davvero evidenti. purtroppo.
riporto dai commenti di un blog, tra i tanti che riportano bene o male le stesse cose, che lessi quando decisi che il mio player sarà il Creative Zen Vision:M (se mai lo troverò da qualche parte):
l’iPod video è indifendibile come lettore video per il semplice fatto che ha uno schermo con troppi pochi colori (65000, rispetto ai 256.000 della concorrenza), un’autonomia irrisoria quando li riproduce (sotto l’ora, nonostante Apple dichiari ben altro: fai un giro sui forum di utenti Mac e verifica) e soprattutto è un player video inutile, visto che non riproduce un singolo piffero dei video che si trovano online (parlo di film in DivX e XviD). [...] perché sto diavolo di iPod video non visualizza video ad una risoluzione maggiore nemmeno sull’uscita TV? [...] Guarda che l’iPod video poteva di fatto ammazzare il mercato, se fosse stato fatto bene: gli bastava farlo spesso mezzo centimetro in più, dargli un’autonomia reale di almeno 3 ore e renderlo compatibile nativamente con DivX e XviD
ora, se non capite la sottile metafora: H2Odio è un film vuoto di contenuto.
bella la scatola, bella la promozione, il marketing, le scene, claire falconer, la fotografia.. persino l’idea (il che è ancora più frustrante).
però in buona sostanza è un film di merda.
questo per fare un riassunto.
però posso scendere nel dettaglio: è un film pleonastico e decisamente pretenzioso.
sembra che il regista stia dicendo “va che figo che sono”.
però non bene come Fincher in Panic Room, per dire, che anche lento e virtuosista comunque trasmetteva (almeno al cinema) una tensione incredibile.
sarai anche figo..
però quoto in pieno matteo bordone:
Il regista, intervistato, ha detto di detestare i film in cui si parla molto, di essere per un cinema che parla con le immagini. Fare quel cinema lì, estetico, artistico, simbolico è molto difficile. Se non si è bravi diventa estetizzante, artistoide, svalvolato. Diventa il tentativo goffo di suscitare il senso della bellezza ad ogni secondo, cioè esattamente H2Odio [...] Per finire il film è scritto male, zeppo di banalità sia nei temi che nelle parole [...], poco credibile [...] e con un tono lirico costante del tutto insostenibile
l’ultima parola del quote è la sintesi della mia opinione al riguardo.
ps- ringrazio tn per l’interpunzione che mi ha evitato 5 post di fila.
Tag
stai leggendo i post che riportano il tag "creative vision:m"
Benvenuto nell'archivio di dioblog





