sulla mia Cattiva Strada: il Suffragio Universale ha fallito
Figlio stretto di Jean-Jacques Rousseau ed in generale di tutto l’Ottocento europeo, divenuto maturo in pieno Novecento, il Suffragio Universale è il principio secondo il quale tutti i cittadini maggiorenni possano partecipare al voto… di fatto è alla base del concetto di Democrazia, essendone il fulcro e costituendone l’humus… quindi il Suffragio Universale è strettamente legato al potere del Popolo.
Bella invenzione, direte voi, ma in realtà non credo sia così. Effettivamente è stato un passo in avanti, ma ora occorre avere il coraggio di andare oltre…
È proprio dal potere del Popolo che inizia la mia cattiva strada di oggi… perché di fatto in Italia il Popolo non ha nessun potere.
Nelle scorse elezioni politiche, il Popolo non ha potuto neanche scegliere i rappresentanti ma solo le liste… cioé ha scelto (o meglio, hanno fatto sì che scegliesse) che i leaders di partito decidessero chi eleggere e dove… e questa, detto tra di noi, non è Democrazia… quando pochi decidono per tutti, io la chiamo Oligarchia.
Il problema non sta solo nella mediocrità dell’attuale classe dirigente politica che ha portato alla pessima legge elettorale, io credo fermamente che il problema stia nel Suffragio Universale, il problema è nell’elettorato.
Sarò saccente quando dico che il mio voto non vale quanto quello di uno che non sa di essere al mondo, ma lo penso. Sì, sono saccente.
Perché, a mio modesto vedere, Beppe Grillo sbaglia il bersaglio? Perché si concentra non nell’educare l’elettorato, ma nel “ripulire” il Parlamento… cioé non va alla causa della questione, ma all’effetto. Va al bersaglio grosso, un po’ come sparare sulla Croce Rossa.
Ormai passati gli spettri della Seconda Guerra Mondiale e con lei le paure legate ai conflitti, un Governo si trova sempre più spesso a scegliere se andare in guerra o meno, se insistere o ritirare le truppe… il voto deve poter influenzare queste scelte e deve poterlo fare sul serio.
Sono convinto che un elettorato cosciente, ovvero informato, non avrebbe mai permesso che una simile classe politica andasse al Potere in Italia, perché avrebbe saputo chi andava ad eleggere.
Il voto è un’arma e come tale occorre che chi lo esercita deve essere in grado di farlo, chi lo esercita deve avere le basi per scegliere.
Io non dico di stabilire gli elettori in base a ceto sociale, ci mancherebbe. Io dico che come per guidare occorre un attestato, la patente, che dimostri che sei in grado di farlo, anche per il voto deve essere necessario che tu sia in grado di fare delle scelte non “ad cazzum”, poi fai le tue scelte in libertà e coscienza. Mi rendo conto che porre dei paletti all’accesso al voto è sempre rischioso, infatti lo strumento tramite il quale questo venga stabilito è cosa delicata perché deve garantire trasparenza e imparzialità e dovrebbe essere ragionata non in maniera estemporanea… ma prima occorre prendere atto della situazione…
Con il voto si mette a rischio la vita di tutti e di un Paese.
Il Suffragio Universale ha fallito nel momento in cui non è stato in grado di fermare l’Oligarchia politica, cioé nel momento in cui non ha saputo autoregolamentarsi.
Per votare devi essere interessato, devi prenderti cura di ciò che stai andando a fare… la mia cattiva strada oggi mi ha portato qui… domani, vedremo…
democrazia’s back!
Che il periodo 2006/2007 sia stato molto “proficuo”, dal punto di vista del numero di tesserati, per la Margherita si sapeva già , ma ciò che è accaduto a Modena sabato 10 febbraio 2007 dà forse un segnale di speranza in questo mondo di “fantapolitica”. Partiamo dal principio: il meccanismo di base è semplice e, volendo essere pignoli, anche legale: sostanzialmente il valore politico (almeno a livello comunale e provinciale) di un membro del partito viene valutato in base al numero di tessere emesse dal suo o dai suoi circoli, quindi seguendo l’equazione:
“importanza politica”=numero di tessere
 e dato che
numero di tessere=numero di persone iscritte
per aumentare il vaore del primo membro della prima equazione basta aumentare il secondo membro della seconda. E come faccio? semplice convinco amici, parenti, conoscenti e chiunque si lasci convincere ad iscriversi al mio circolo. Il caso paradossale è rappresentato da Genova dove alle ultime politiche c’erano più iscritti al partito che voti. Detto questo torniamo a Modena. Sabato 10 febbraio 2007 si è svolto il congresso comunale della Margherita durante il quale, tra le altre cose, si sarebbe dovuto eleggere il coordinatore comunale della Margherita. Però c’è un però! C’è che le candidature per quel posto ammontavano a un totale di 1! Ed, essendo noto a buona parte dei tesserati come costui avesse ottenuto l’importanza politica prima citata, necessaria per candidarsi, si sono presentati circa il 25% degli aventi diritto di voto (il quorum è posto al 30%) e cioè 290 persone di cui 200 hanno votato scheda bianca.
Morale: il congresso è stato commissariato e forse in un piccolo capoluogo ai limiti tra la pianura Padana e gli Appennini per una volta la democrazia ha vinto.
Si ringrazia MAMBO per la gentile collaborazione
still alive in Vilnius
premetto che mi scuso per gli accenti assenti
Vilnius e’ bella come qualche anno fa.
Il tempo grigio e piovigginoso come piace a me.
Nel complesso tutto bene anche se ho rischiato la vita in aereo.
Spero solo che il grado di civilizzazione di un paese non sia da misurarsi con la musica venduta ai supermercati: da noi ci sono anche i clap your hands, qui la cosa piu’ avanti e’ use your illusion I.. ci toccherebbe esportare la democrazia anche qui: che palle!!
Un paese comunque meraviglioso!!!
ps per ilFato (vedi post precedente): ma il mio e’ turismo sessuale??
Le vie del fato sono infinite
Italiani, miei cari compratioti.
Io non capisco una cosa, vi battete tanto per la legalità , per un governo che rappresenti davvero i cittadini.
Finalmente il mondo politico vi viene incontro ed è pronto a regalarvi un bel parlamento pulito, senza prescritti, condannati, in attesa di giudizio e quant’altro.
Spiegatemi cosa c’è che non va. Non è quello che avete sempre desiderato?
Ho capito, forse siete preoccupati perché in parlamento rimarrà qualche scalmanato che impedirà la nascita di un bel clima costruttivo. Non vi preoccupate, abbiate fede, troveranno anche il modo di far fuori anche quel tale.
Mi rivolgo a lei, caro Di Pietro Antonio, non ho mai chiamato un onorevole in tal modo, non mi faccia arrabbiare, si calmi, non mi costringa a farlo.
le vie del fato sono infinite, le vie degli amici degli amici son sempre le stesse
Stati Uniti: il popolo timorato
Questo video serviva per fare un po’ di storia passata degli States…
Gli Stati Uniti d’America vengono definiti come la più grande democrazia del mondo… bene, buon per loro. La verità è che la più grande democrazia del Mondo si basa sulla più grande costruzione mai attuata su un Popolo: attuare una educazione sistematica alla paura innata nel popolo stesso e fomentare ogni timore che questo ha verso ciò che non è made in USA.
Il Governo degli Stati Uniti ha anche un’altra peculiarità : la caccia alle streghe usata come cortina fumogena.
L’idea non è stupida: pianifico un intervento militare; terrorizzo il mio Popolo creando spauracchi in modo tale che sia egli stesso a chiedermi di intervenire per proteggerlo; attuo il mio piano.
Questo giochetto funziona anche con gli Stati, non solo con il Popolo…
Ricordate vero Colin Powell che con la bacchetta, durante una seduta delle Nazioni Unite, illustrava a tutto il Mondo che Saddam aveva le armi di distruzione di massa e dove queste si trovassero?
In un’intervista alla Bbc, l’ex segretario di Stato americano aveva sottolineato che, conclusa la fase dei combattimenti, si sarebbe aperta la caccia agli arsenali proibiti di Saddam Hussein. “Ci sono prove rilevanti e nessun dubbio sul fatto che queste armi esistano – ha detto Powell – noi le troveremo”.
Non sono mai state trovate, perché non esistono armi di distruzione di massa in Iraq. Fu una costruzione del Governo degli Stati Uniniti per ottenere consenso verso l’intervento militare. Oggi è cosa nota, allora no.
Pensato l’intervento, creato lo spauracchio, attuato il piano.
Dal secondo dopo-guerra in poi il popolo americano è stato impaurito e terrorizzato dall’interno: il Maccartismo e il pericolo sovietico-comunista; la lunga guerra fredda; la costruzione nei giardini di bunker anti-nucleare per la crisi con Cuba e la Baia dei Porci; il Vietnam e la grande fuga; Nixon e il Watergate; la guerra in Nicaragua e il controllo del Sud America; caduto l’impero sovietico, il nuovo spauracchio diventa il terrorismo; la guerra in Somalia; la guerra in Kossovo; le Torri Gemelle e Bin Laden; la guerra in Afghanistan; la guerra in Iraq e le armi di distruzione di massa… ora il Libano. Mai nessun Popolo ha avuto così tanti nemici in una sola generazione.
Il popolo americano è drogato di paura. Forse anch’io, se avessi vissuto negli States, ora avrei paura e spingerei il mio governo ad intervenire ovunque la mia idea di libertà venisse intaccata.
Dalla parte dei cittadini, contro le lobby
Se le cose fossero più chiare, senza contorsioni dialettiche o politologiche, senza muro contro muro, senza privilegi e privilegiati, tutto sarebbe più semplice agli occhi dei cittadini…
Effettivamente il cosiddetto “decreto per i cittadini-consumatori” è una manovra a favore delle liberalizzazioni in vari settori, cosa che si sarebbe detto essere sempre stata molto cara più ad una certa parte della “destra” che alla “sinistra”…
Sarà che ormai da tempo i concetti di “sinistra” e “destra” in politica hanno perso di significato e rimangono solo spauracchi da agitare pro o contro qualcosa… slogan da urlare smascellando…
Sarà che l’Italia ha sempre vissuto immersa in vari gruppi di pressione, le cosiddette lobby, che hanno reso il processo riformatore difficile e sventurato…
Sarà che in Italia si sciopera per qualsiasi cosa, tanto che lo sciopero ha via via perso il potere dissuasorio con cui era nato in difesa dei diritti…
Sarà quel che sarà , ma i tassisti sono scesi in piazza, di fatto, per difendere un privilegio… per mantenere uno status quo che mai nessuno aveva avuto il coraggio di intaccare… così come i farmacisti, gli avvocati e i notai…
Questa non è una manovra di destra o di sinistra, è una manovra che potrebbe preludere ad una vera e profonda riforma in Italia… un primo passo nella giusta direzione riformatrice contro i gruppi di potere… una manovra per i cittadini che non riescono ad arrivare alla quarta settimana del mese… un primo passo, ma si sa, ogni viaggio per quanto lungo possa essere, inizia sempre con il primo passo…
Che manifestino pure i tassisti, i farmacisti, gli avvocati e i notai… lo sciopero è un diritto di tutti… ma quando viene usato per difendere dei privilegi non lo si può appoggiare, giustificare o sollecitare…
Spero che il Governo abbia la forza di andare fino in fondo… spero che le lobby vengano affossate… tutte… in Italia c’è bisogno che il vento torni a fischiare, perché nell’immobilismo sta la preservazione dei privilegi acquisiti a scapito delle classi più deboli…
Non è una questione di classi sociali, ma di equità sociale…
Per contro, un mio amico che si era appena svegliato dal coma causatogli dall’elezione di Berlusconi nel 2001, informato della riforma, ha detto:
Dai, finalmente Berlusconi ha fatto qualcosa di destra e non solo per sè e le sue aziende…
È ripiombato in coma quando gli han comunicato che il Presidente del Consiglio era Romano Prodi…
Referendum, il NO stravince col 61,3%
REFERENDUM COSTITUZIONALE PER L’APPROVAZIONE DELLA LEGGE DI MODIFICA ALLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE ITALIANA
Risultati definitivi Italia + Estero
SI: 38,7%
NO: 61,3%Ministero dell’interno
Era il risultato più atteso. Il NO alla riforma costituzionale varata dalla destra italiana era la condizione sine qua non per poter avviare un duplice processo politico in Italia: il via libera al Governo di centro-sinistra per poter modificare o cancellare leggi antidemocratiche e illiberali votate dalla destra (vedi “legge biagi”, “legge gasparri” e “legge bossi-fini” in primis) ed allo stesso tempo l’inizio dell’ora dei conti nella casa delle libertà da parte dell’Udc e di una parte di Alleanza Nazionale che non apprezza l’operato di subalternità da fedele amico dell’uomo di Gianfranco Fini.
La Lega, dopo la sconfitta, si autoleggittimerà nel prossimo appuntamento a Pontida nell’operare con ogni mezzo anche non democratico per avere l’indipendenza della Padania che si è ridotta al Lombardo-Veneto (Milano e Venezia sono escluse in quanto hanno votato NO al referendum). Questo porterà ad uno smarcamento dalla compagine di centro-destra della Lega, dal momento che il patto Berlusconi-Bossi stipulato 5 anni fa è di fatto caduto con il NO al referendum. Per la Lega è una catastrofe: dopo 5 anni di Governo non hanno ottenuto l’unica cosa che il suo elettorato gli chiedeva, la devolution.
L’unica carta che rimane a Berlusconi per rimanere leader della destra è quella di proporsi sin da subito come il referente per quelle riforme concordate auspicate da Prodi. Tutto sta nel vedere se il fido Fini, fedele sino alla derisione, accetterà ancora di chinare il capo e dire ancora “sì, obbedisco”…
Intanto Berlusconi ha annunciato che intende ricontare personalmente tutti i voti…
È anche vero che ci sono anche un Mondiale e le Vacanze di mezzo, ed in Italia con più di una variabile, tutto è possibile…
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