Nella mia macchina perfetta
Da elDievelpedia, l’enciclopedia avanti.
La mia macchina perfetta deve avere la vernice nero antracite metallizzata e le fiamme cangianti (a seconda dell’intensità della luce) aerografate dietro le ruote… 8 tubi di scarico di diametro di 20 cm e ci vorrei anche il led luminoso sul muso che si sposta come la super car Kit… ci monterei fondo piatto, spoiler, gonnelle, ruote maggiorate e tutto quanto serve per farmi tirare di più in curva…
Nella macchina della mia fantasia, l’assetto sarebbe variabile ma comunque ribassato al punto che ad ogni dosso si devono sentire volare madonne da dentro l’abitacolo anche se completamente insonorizzato… la plancia deve far sbiancare l’Enterprise (quella del capitano Jean-Luc Picard, le altre non mi piacciono) da cui prenderei la bazza del touch-screen… poi, sicuramente l’aria condizionata sarebbe sempre accesa mantenendo una temperatura primaverile costante di 21.3 °C… anche a primavera…
Nella macchina dei miei sogni, lo stereo anche quando è spento deve funzionare sempre… la differnza dev’essere che quando è spento è solo un po’ meno appalla di quando è acceso… dev’essere tanto potente da fare interferenza con i segnali provenienti dallo spazio (tipo che se arriva qualcuno da lassù devo essere io il first contact)… ci voglio 12 subwoofer per lato e ovviamente ci monterei il dolby surround, ma quello 7.1 (il 5.1 è ormai da pezzenti)… e le casse dietro le prenderei direttamente dal concerto degli U2 a San Siro… 1.000.000 di watt di potenza, a riposo…
Nella macchina prossima ventura, visto che sono rispettoso della legge, voglio tutto wi-fi e bluetooth: cellulare, portatile, volante, cambio, sedili… ovviamente il cellulare sarebbe di quelli polifonici, polimannaggia, polituttto… ma perché posso avere la suoneria polifonica ma non posso avere il clacson polifonico? Quindi la mia macchina del cazzo avrebbe anche il clacson polifonico in stereofonia impostato su “i grandi successi di Gigi D’Alessio”…
Nella mia macchina ideale, ci sarebbe montato il motore più tirato della storia dell’automobilismo moderno… ovviamente turbo compresso, doppio carburatore e con l’impianto per il NOS che quando lo faccio partire devo provare la sensazione di andare nello spazio… ovviamente, poichè sono rispettoso della natura, ci monterei l’impianto a metano e pure quello a GPL… però li farei moficare in modo che pompino gas contemporaneamente insieme al NOS per tirarci ancora di più sui dritti anche di 50 metri…
La mia auto della mia schizofrenia dev’essere tanto mannaggia che quelli di Pimp my Ride si devono sentire in dovere di chiamarmi per delle consulenze…
Ah, dimenticavo, la mia macchina perfetta avrebbe un solo sticker attaccato su:
Cazzo guardi?
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il camelCase di dioBlog
Il camelCase è la pratica di scrivere parole composte o frasi unendo tutte le parole tra loro, ma lasciando le loro iniziali maiuscole. Il nome (letteralmente “carattere a cammello“) deriva dai “salti” all’interno di una parola, che fanno venire in mente le gobbe di un cammello.
da Wikipedia, l’enciclopedia a cui ced non attribuisce valore
anche noi camelCase: dioBlog, elDievel, ilFato, ilTamponatore, tulipanoNero, cedmax… mmm… lui però è indie, quindi non vale…
è incredibile come le cose nate senza un senso particolare, su dioBlog trovino compimento…
meditate gente, meditate…
Web 2.0, questo illustre sconosciuto
Cos’è il web 2.0? È davvero solo per geeks? Cerchiamo di fare chiarezza… ma anche no…
L’espressione “web 2.0″ fu coniata da O’Reilly Media (casa editrice che pubblica soprattutto libri che trattano del mondo del web, dei computer ed in generale delle nuove tecnologie) nel 2004.
Si riferisce in particolare ad una percepita (oppure richiesta, a seconda del punto di vista) seconda generazione di servizi internet-based (cioè basati esclusivamente sul web) che enfatizzano ed invogliano gli utenti a collaborare e a condividere tra loro, le tipologie di questi servizi possono essere delle più svariate, ve ne elenco solo alcune:
- l’editoria sociale (es: l’anglofono Digg o l’italiano OkNotizie);
- il cosiddetto wikis (riferito al modo di condividere e divulgare la conoscenza, l’esempio classico è la notissima Wikipedia);
- il giornalismo partecipativo, che vede la partecipazione attiva dei lettori, grazie alla natura interattiva dei nuovi media. Il più grande progetto è il koreano OhMyNews, ma vi sono anche progetti italiani come Gheminga, La Mia Notizia o InPolitica;
- i vari comunication tools per comunicare e trasmettere aggiornamenti tramite feed rss, uno dei più noti è sicuramnete FeedBurner;
- la folksonomia (neologismo derivato dall’inglese folksonomy), che non è altro che una categorizzazione collaborativa di informazioni mediante l’utilizzo di parole chiave (tags) scelte liberamente. Technorati, per citarne uno;
- i vari servizi di video, foto e audio sharing: YouTube e Flickr su tutti.
In realtà di tipologie di servizi e di servizi stessi ce ne sono a migliaia (anche il blog è uno di questi). Per questo, per chi è interessato, segnalo The complete web 2.0 directory, una raccolta aggiornata di applicativi del mondo 2.0… buona navigazione…
ReGenesi, dove il troll trova vita dal geek
ReGenesi 2
20 Così il geek impose nomi a tutto il web, a tutti i nodi della rete e a tutte le informazioni selvatiche, ma il geek non trovò un aiuto che gli fosse simile. 21 Allora il Signore dioBlog fece scendere un torpore sul geek, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. 22 Il Signore dioBlog plasmò con la costola, che aveva tolta al geek, un troll e lo condusse al geek. 23 Allora il geek disse: «Mo’ sì che sono cazzi…».
dalla Bibbia secondo dioBlog
Occorreva fare chiarezza.
Il priorato di elDievel
In tempi non sospetti elDievel annunciò la vittoria dell’Italia ai mondiali di calcio.
Sostenne che per una questione geopolitica “toccava a noi”.
Sul momento i presenti risero e si diedero di gomito all’idea.
Il tema in seguito non fu più toccato, vuoi per la vergogna di non avergli creduto, vuoi per rispetto.
Venerdì scorso però elDievel si è pronunciato nuovamente.
Il tema questa volta era la salute del Cavaliere.
Sul momento i primi pensieri furono gli stessi della prima occasione.
Visto cos’è accaduto nel weekend però non posso più tacere.
Nel corso del tempo, nascondendomi dietro dei post musicali apparentemente innocui, ho tentato di creare allarme attorno al priorato:
Twelve (Forward Russia) ha un testo emblematico che recita tra le altre cose:
“And your conscience is low”
in seguito con gli Amari ho cercato di avvisarvi:
“Scusa se anche questa notte voglio stare a casa, devo salvare il mondo.”
“Please don’t go crazy, if I tell you the truth”
citando gli Snow Patrol
Poi il vuoto di risposte mi ha portato a Naive (Kooks):
“I’m not saying it was your fault
Although you could have done more”
Ho tentato di mettervi in guardia con “nobody move, nobody get hurt” e con “Invincible” e “The Blinding” e se leggeste gli altri testi, notereste altri richiami.
Ma ora è troppo tardi, non posso più attendere che qualcuno si svegli e recepisca i miei messaggi..
Anche perché ormai il priorato si muove strisciante anche tra le file di elDievelNews24, elDievelogy, elDievelpedia, elDievelsoft, elDievelsophia ed è persino dietro a elDievel racconta…
Io vi ho messo in guardia, fate voi le vostre mosse.
Non so cosa mi accadrà per essermi svelato per quel che sono, probabilmente giordanoBruno per come lo conoscete non esisterà più, forse qualcun altro prenderà il mio posto…
Speriamo solo che sia qualcuno della resistenza e non del priorato.
Sono stanco e sfiduciato e questa battaglia mi consuma.
Buonanotte
Ipse dixit, ovvero quello che poi sarà negato
Non farò più il premier e non andrò mai al Quirinale.
Silvio Berlusconi, (Libero) martedì 21 novembre 2006
Non sono Pazza.
Anna Maria Franzoni, (Repubblica) lunedì 20 novembre 2006
Non teorizzo lo scontro di civiltà , non mi piacciono le crociate sull’Islam, ma qualcuno la guerra l’ha dichiarata.
Gianfranco Fini, (Adnkronos) lunedì 20 novembre 2006
Se passa l’idea che il matrimonio omosessuale, che è una parodia di matrimonio, rappresenta la normalità di una situazione da mostrare ai giovani, allora passa un’idea devastante che mette a rischio il futuro della nostra società .
Carlo Giovanardi, domenica 19 novembre 2006
Bisogna formare le persone dei ricercatori che sono coloro che possono essere direttamente condizionati dagli “a priori” affinchè il loro approccio culturale ed esistenziale sia largo ed aperto, privo cioè di preclusioni nei confronti della trascendenza.
Cardinal Ruini, (Agenzia SIR) sabato 18 novembre 2006
Questa finanziaria è poco seria.
Giulio Tremonti, (Corriere della Sera) venerdì 17 novembre 2006
La guerra in Iraq è stata un disastro.
Tony Blair, (al Jazeera) venerdì 17 novembre 2006
Basta con la satira su di me e su Ratzinger.
don George Genswein, (Adnkronos) martedì 14 novembre 2006
Non sarei così netto nel giudicare il voto americano come un voto contro la politica in Iraq di Bush.
Gianfranco Fini, (Adnkronos/gn) mercoledì 8 novembre 2006
Per i pedofili se non la castrazione chirurgica, serve almeno quella chimica.
Roberto Calderoli, (nota ufficiale) martedì 7 novembre 2006
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ilFato è un coglione.
gB, (dioBlog) martedì 21 novembre 2006
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