Nov07

punti di vista

se anche di primo acchito, leggendo solo il post, potreste trovarvi d’accordo con linda e non con mirko, vi chiedo di andare oltre, leggere tutti i commenti (ignorando magari gli estremi in un senso e nell’altro) e farvi un’idea dei punti di vista espressi, se potete senza pregiudizi.

credo che ci sia materiale per un’interpretazione interessante della contemporaneità.

Jun17

Aspettando…

Comments Off
Dec08

La7 censura e sospende Luttazzi

Dopo 4 anni guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti.
via la Repubblica

Queste le parole che hanno portato i vertici de La7 a sospendere “Decameron” di Daniele Luttazzi…

A me Luttazzi non mi fa impazzire però è una voce che deve avere la possibilità di potersi esprime perché ne ha la dignità ed il diritto… perché quando i censori impongono il silenzio le libertà di ciascuno di noi sono più vuote, lasciando solo i loro simulacri… mi fa pensare l’atteggiamneto de La7… qualche mese fa ho scritto che questa rete stava davvero stupendo per professionalità e qualità dei servizi, oggi devo segnare che si sono allineati agli standard dei suoi competitors principali, leggi Mediaset…

La censura ha colpito ancora, e se è vero com’è vero che tutto il mondo è paese, figuriamoci il viottolo al quale ci riduciamo se restringiamo il campo alla sola Italia… La7 si allinea verso il basso, verso il peggio, verso la normalità di questo Belpaese…

Cambiare il paese o cambiare paese? Questo è il problema…

Meditate gente, meditate…

Nov22

Oggi non c’è nulla da dirsi…

Non c’è che dirsi, dunque sto zitto… ecco perché sarebbe stupido da parte mia iniziare a raccontarvi dell’ennesimo scandalo italiano e cioé della combine tra RAI e Mediaset e del fatto che lo scorso Governo aveva attuato un piano per far fare al TG1 e TG5 “giuoco di squadra“, con buona pace di chi pensa che c’è libertà d’informazione nel Bel Paese… si pilotava il flusso di informazioni che gli inebetiti telespettatori ingurgitavano come lassativa medicina e questo è da alcuni considerato “normale”… è davvero un peccato che non vi possa sussurrare all’orecchio che scoprire questo è stato come trovare le prove che Moggi e la Juve “aggiustassero” le partite… ma è meglio che mi censuri…

E per carità non voglio assolutamente ragionare sulla questione dei Savoia, Re senza Regno e senza dignità… non posso proprio… mi rifiuto di scrivere che i quegl’ex-esiliati hanno avuto il coraggio di chiedere un risarcimento allo Stato italiano di 260 milioni di euro a causa dei danni morali patiti durante un esilio… se dovessi scrivere su questo, cosa che non voglio fare, proporrei di riesiliarli e confiscargli anche i Beni all’estero… ingrati…

No, oggi non vi parlerò, come sempre, di Silvio Berlusconi (meglio conosciuto come “lo Slogato”) e neanche del nuovo partito del tele-voto (meglio noto come “Amici di Silvio”)… no, nada non aspettatevi nulla di tutto questo… quindi non vi potrò nemmeno dire che la Casa delle Libertà è diventata poco più piccola di un mono-locale ora nel quale si stà compiendo il più grande regolamento di conti che il Far West ricordi… e non potendovi parlare di tutto ciò, sarei costretto a negare di pensare che dopo Tangentopoli c’è stato un buco politico che al confronto la Fossa delle Marianne sembra l’Altopiano Etiopico…

Ma la cosa che mi rode non poter affrontare è la mia felicità peché potrò finalmente reindossare la sciarpa di cotone di Italia 90 con la scritta “Forza Italia”… avevo dieci anni, per 14 è stata messa in soffitta…

e non meditate, gente, tanto oggi non serve…

Sep07

Se una farfalla battesse le ali in Italia…

Una farfalla batte le ali a Pechino e a New York arriva la pioggia invece del sole.

Jeff Goldblum in Jurassic Park

Ve la ricordate? È la teoria del caos e dell’effetto farfalla.

Un sistema dinamico si dice caotico se presenta le seguenti caratteristiche:

  • Sensibilità alle condizioni iniziali, ovvero a variazioni infinitesime delle condizioni al contorno corrispondono variazioni finite in uscita.
  • Imprevedibilità, cioè non si può prevedere l’andamento del sistema in anticipo
  • Le orbite nello spazio delle fasi restano confinate, cioè il sistema non evolve verso l’infinito per nessuna variabile.

altro esempio:

Bush piange negli States sulla spalla di Dio, in Iraq c’è una strage di civili invece che la pace.

Il mondo è davvero caotico… il mondo è davvero in crisi… perché se qualcuno crede a queste cose, c’è grossa crisi… c’è grosso caos…

Ma l’Italia no, l’Italia non ci stà… l’Italia è un paese ordinato… da noi non ci sono farfalle… sì, perché a noi non piace il caos… le farfalle sono state sterminate… e le poche che sono sopravvissute sono paralitiche… e anche se una farfalla riuscisse a battere le ali in Italia, non succederebbe davvero un cazzo… e non cambierebbe anche se fosse un farfallone di 18 metri… perché in Italia tutto è beatamente e apaticamente fermo

In Ialia puoi dire di imbracciare il fucile, e vieni liquidato con un “Ma è handicappato… dai, non sa quel che dice… e se era cosciente, era per dire… per ridere…”
In Italia puoi andare a mignottoni da sbarco e poi giustificarti dicendo “Sono stato sfigato perché se la ragazza non si fosse sentita male non sarebbe successo nulla. Ma sono anche orgoglioso…”
In Italia puoi manifestare contro il Governo ma solo perché in realtà vuoi appoggiare il Governo… voti e firmi leggi un’ora prima di scendere in piazza per dire che sei contro… ma non contro il Governo… “sono contro… in generale… così… tanto per… oggi mi sento contro…”

In Italia puoi dire tutto e il contrario di tutto, perché tanto la farfalla fa parte del sistema… perché tanto quella farfalla siamo noi…

May13

E così fu il “family day” per i giornali di destra…

Come un po’ tutti si aspettavano, il “family day” si è trasformato nella vetrina dei politici benpensanti… con strumentalizzazioni evidenti che gli incapaci organizzatori non sono stati in grado di gestire ed impedire… o forse,semplicemente sono cattolici che dicono una cosa e ne fanno un’altra…

cmq, i giornali di destra non si sono lasciati scappare l’occasione di contribuire alla strumentalizzazione…

Struggente il Giornale con “una storia di tanti”… una biologa (marina forse, ma non ci viene detto) che per colpa dei Dico non riesce ad avere un posto part-time… allora si sfoga con chi è più debole di lei… con chi diritti non ne ha e non deve averli… e così scende in piazza per urlare la sua frustrazione…

Family Day, l’Italia grida un milione di “no” a Prodi
Un milione in piazza per il futuro. Tommaso ha un mese appena ed è lì che dorme beato in braccio alla mamma nonostante il fracasso. La donna seduta sul palco in mezzo ad altre famiglie coi bambini racconta la sua storia che è la storia di tanti: la laurea in Biologia, la rinuncia alla carriera di ricercatrice perché troppo incerta, l’impiego in un laboratorio di analisi privato che le nega il part-time, il dispiacere di passare poco tempo coi suoi figli e il deserto che si trova intorno una donna che sceglie di avere un figlio e continua a lavorare.

il Giornale

Più concreto Libero, che, essendo ormai sotto gli occhi di tutti un disastro la guerra in Iraq, sogna una guerra fatta da bambini… piccoli bambini-soldato ad uso e consumo della destra… bambini che poppano il latte, lo rovesciano per strada, e urlano contro i Dico e contro il Governo…

Sinistra sconfitta da un esercito di bambini
L’odore delle piazze in lotta, quando va bene, è sudore e fumo. Qui, a piazza San Giovanni in Roma, e lungo le strade che a reticolo si diramano intorno, prevale quello del latte. Il latte per i bambini. I biberon, le pappette, gli yogurt alla frutta. Mai visti tanti piccolini in piazza. È la manifestazione con più bambini e palloncini della storia della Repubblica.

Libero

Ma, come spesso accade, la Padania vince su tutti… innanzitutto per le cifre (1.500.000) eppoi perché crede ancora nella spallata…

Il Family Day in piazza boccia il Governo
Il messaggio è stato chiaro. Un milione e mezzo di persone che scendono in piazza è un dato incontrovertibile. Romano Prodi ne dovrebbe prendere atto: la sua politica sulla famiglia è stata nettamente bocciata. E siccome, nonostante gente come Bertinotti la pensi diversamente, la politica familiare è qualificante per ogni esecutivo, di destra o di sinistra, il presidente del Consiglio dovrebbe prenderne atto.

la Padania

E mentre la Chiesa di Roma lotta con tante energie per difendere la famiglia, non riesce a difendere i bambini dai suoi preti: Arrestato sacerdote per molestie sessuali.

Concludo dicendo che la pagina “nord cultura” della Padania rimane desolantemente vuota… da tanto

May11

Ernesto Balducci, il Matrimonio nel Vangelo e nella Teologia

E’ datato 1974, alla vigilia del referendum sul divorzio. Ringrazio Pippo della segnalazione… se avete tempo leggetelo… è disarmantemente attuale

per chi non lo sapesse, Ernesto Balducci (Santa Fiora, 6 agosto 1922 – Cesena, 25 aprile 1992) fu un sacerdote cattolico, editore e intellettuale italiano. Su wikipedia molte altre informazioni su di lui.

Svelare le mistificazioni e le menzogne
A mio modo di vedere, è bene affrontare il referendum traendone tutti i vantaggi possibili, una volta che una certa parte ne ha messo in moto la macchina e nonostante che esso, con tutta evidenza, voglia coprire una manovra con obiettivi reazionari.
Credo che il primo vantaggio sia proprio quello di convocare le masse ed in specie le comunità  cristiane, come qui, stasera, ad affrontare in modo critico questo come altri problemi in cui rimane inceppata, per mancanza di consapevolezza, la nostra crescita sociale. Affrontare questi problemi, per svelare tutte le mistificazioni, le menzogne, concretizzate e dissimulate all’interno di certi principi suggestivi.

Parlando da cristiano a gente che in gran parte si ritiene tale, ci tengo a dire che il momento che stiamo vivendo è proprio il momento in cui dobbiamo abbattere (noi ne siamo i primi responsabili) quella che chiamerei l’ideologia cattolica, come ideologia di copertura del mondo borghese, il quale mondo borghese trova vantaggio nel coprire i suoi obiettivi di conservazione sociale con dei valori cosiddetti cristiani che hanno ancora una grandissima forza di suggestione nelle coscienze.
La difesa della famiglia cristiana è un aspetto dell’ideologia cattolica che, molto di più di quanto potremmo pensare, nasconde la volontà  di conservare un certo tipo di società  e un certo tipo di sistema di rapporti di proprietà . Alzare quindi questo velo è in un sol momento recuperare la possibilità  di un rapporto più vivace, più liberatorio col Vangelo e smascherare le reali intenzioni della classe dominante.
Così, quando i nostri vescovi hanno creduto di dover convocare i cattolici a una battaglia, la battaglia della indissolubilità  giuridica del matrimonio in Italia, hanno fatto riferimento a un modello cristiano della famiglia, e certo un tale riferimento non può non avere risonanza nella coscienza di una larga parte del popolo italiano, anche di quella che politicamente ha fatto delle scelte dissenzienti nei confronti della Chiesa.

Non esiste un modello cristiano di famiglia
Leggi tutto »

Tag