quasi quasi mi commuovo
non sono uno dalla lacrimuccia facile.. mica sono la Se..
però questo articolo, in alcuni passaggi, mi ha un po’ aperto
Se le parole salvano la vita, se la vita è anche memoria, chi manipola la memoria uccide una seconda volta
E così fu il “family day” per i giornali di destra…
Come un po’ tutti si aspettavano, il “family day” si è trasformato nella vetrina dei politici benpensanti… con strumentalizzazioni evidenti che gli incapaci organizzatori non sono stati in grado di gestire ed impedire… o forse,semplicemente sono cattolici che dicono una cosa e ne fanno un’altra…
cmq, i giornali di destra non si sono lasciati scappare l’occasione di contribuire alla strumentalizzazione…
Struggente il Giornale con “una storia di tanti”… una biologa (marina forse, ma non ci viene detto) che per colpa dei Dico non riesce ad avere un posto part-time… allora si sfoga con chi è più debole di lei… con chi diritti non ne ha e non deve averli… e così scende in piazza per urlare la sua frustrazione…
Family Day, l’Italia grida un milione di “no” a Prodi
Un milione in piazza per il futuro. Tommaso ha un mese appena ed è lì che dorme beato in braccio alla mamma nonostante il fracasso. La donna seduta sul palco in mezzo ad altre famiglie coi bambini racconta la sua storia che è la storia di tanti: la laurea in Biologia, la rinuncia alla carriera di ricercatrice perché troppo incerta, l’impiego in un laboratorio di analisi privato che le nega il part-time, il dispiacere di passare poco tempo coi suoi figli e il deserto che si trova intorno una donna che sceglie di avere un figlio e continua a lavorare.
Più concreto Libero, che, essendo ormai sotto gli occhi di tutti un disastro la guerra in Iraq, sogna una guerra fatta da bambini… piccoli bambini-soldato ad uso e consumo della destra… bambini che poppano il latte, lo rovesciano per strada, e urlano contro i Dico e contro il Governo…
Sinistra sconfitta da un esercito di bambini
L’odore delle piazze in lotta, quando va bene, è sudore e fumo. Qui, a piazza San Giovanni in Roma, e lungo le strade che a reticolo si diramano intorno, prevale quello del latte. Il latte per i bambini. I biberon, le pappette, gli yogurt alla frutta. Mai visti tanti piccolini in piazza. È la manifestazione con più bambini e palloncini della storia della Repubblica.
Ma, come spesso accade, la Padania vince su tutti… innanzitutto per le cifre (1.500.000) eppoi perché crede ancora nella spallata…
Il Family Day in piazza boccia il Governo
Il messaggio è stato chiaro. Un milione e mezzo di persone che scendono in piazza è un dato incontrovertibile. Romano Prodi ne dovrebbe prendere atto: la sua politica sulla famiglia è stata nettamente bocciata. E siccome, nonostante gente come Bertinotti la pensi diversamente, la politica familiare è qualificante per ogni esecutivo, di destra o di sinistra, il presidente del Consiglio dovrebbe prenderne atto.
E mentre la Chiesa di Roma lotta con tante energie per difendere la famiglia, non riesce a difendere i bambini dai suoi preti: Arrestato sacerdote per molestie sessuali.
Concludo dicendo che la pagina “nord cultura” della Padania rimane desolantemente vuota… da tanto…
Ernesto Balducci, il Matrimonio nel Vangelo e nella Teologia
E’ datato 1974, alla vigilia del referendum sul divorzio. Ringrazio Pippo della segnalazione… se avete tempo leggetelo… è disarmantemente attuale…
per chi non lo sapesse, Ernesto Balducci (Santa Fiora, 6 agosto 1922 – Cesena, 25 aprile 1992) fu un sacerdote cattolico, editore e intellettuale italiano. Su wikipedia molte altre informazioni su di lui.
Svelare le mistificazioni e le menzogne
A mio modo di vedere, è bene affrontare il referendum traendone tutti i vantaggi possibili, una volta che una certa parte ne ha messo in moto la macchina e nonostante che esso, con tutta evidenza, voglia coprire una manovra con obiettivi reazionari.
Credo che il primo vantaggio sia proprio quello di convocare le masse ed in specie le comunità cristiane, come qui, stasera, ad affrontare in modo critico questo come altri problemi in cui rimane inceppata, per mancanza di consapevolezza, la nostra crescita sociale. Affrontare questi problemi, per svelare tutte le mistificazioni, le menzogne, concretizzate e dissimulate all’interno di certi principi suggestivi.Parlando da cristiano a gente che in gran parte si ritiene tale, ci tengo a dire che il momento che stiamo vivendo è proprio il momento in cui dobbiamo abbattere (noi ne siamo i primi responsabili) quella che chiamerei l’ideologia cattolica, come ideologia di copertura del mondo borghese, il quale mondo borghese trova vantaggio nel coprire i suoi obiettivi di conservazione sociale con dei valori cosiddetti cristiani che hanno ancora una grandissima forza di suggestione nelle coscienze.
La difesa della famiglia cristiana è un aspetto dell’ideologia cattolica che, molto di più di quanto potremmo pensare, nasconde la volontà di conservare un certo tipo di società e un certo tipo di sistema di rapporti di proprietà . Alzare quindi questo velo è in un sol momento recuperare la possibilità di un rapporto più vivace, più liberatorio col Vangelo e smascherare le reali intenzioni della classe dominante.
Così, quando i nostri vescovi hanno creduto di dover convocare i cattolici a una battaglia, la battaglia della indissolubilità giuridica del matrimonio in Italia, hanno fatto riferimento a un modello cristiano della famiglia, e certo un tale riferimento non può non avere risonanza nella coscienza di una larga parte del popolo italiano, anche di quella che politicamente ha fatto delle scelte dissenzienti nei confronti della Chiesa.Non esiste un modello cristiano di famiglia
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