Apocalisse, morte e dintorni – ep.1
Credi alla vita dopo la morte?
Credi nel paradiso cristiano? o nelle 70 vergini del paradiso coranico? o nel valhalla, nei campi elisi, nella ruota karmica della reincarnazione?
No, in realta tu non ci credi.
Dici che sono generalista? Che non so di cosa sto parlando?
Boh, quindi so, perché so di non sapere…ah non vale?
Allora stringiamo il campo, parliamo di quello che conosco meglio.
“Cristianesimo” e il suo sottinsieme “cattolicesimo”
Argomento complesso. Prima di proseguire sulla morte et similia urge un riassuntino della trama.
Dunque:
previously on Christianity
[versione scomunica]: il cristianesimo, spin-off della serie di culto “Ebraismo”, impazzante in palestina circa 2000 anni fa, parte sulle note di quest’ultima, per poi prendere una direzione propria e decisamente alternativa (infatti era molto “underground” essere cristiani, nel senso letterale del termine). Il major character “JHWH” viene drasticamente rivisitato, passando da una connotazione crudele e vendicativa ad una più adatta ai gusti delle masse, più attratte da un dio d’amore che di fuoco e furia. Il protagonista della serie è Joshua, che dopo una vita da falegname (a basso indice d’ascolto e perciò esclusa dal cofanetto speciale “GOSPELS”) scopre di essere figlio di dio, e inizia una rocambolesca serie di avventure in cui diffonderà la sua fede e la fede nel padre suo. Molti comprimari di successo lo affiancano nel corso delle 3 stagioni di questa serie, tra i più riusciti ricordiamo “Pietro”, i cui discendenti sono ancora saldamente sulle vette degli indici d’ascolto; Giuda, il tormentato amico/nemico che ha accumulato un capitale in pezzi d’argento e si è lanciato nel mondo della musica, dove ha ispirato centinaia e centinaia di testi nel metal; la Madonna, figura da sempre sulla bocca di tutti e che ancora fa cameo nelle più recenti puntate della serie moderna (vedi season 1917 ep 22 “Fatima”). Per non parlare delle trovate inserite dagli autori: miracoli, magie, profezie, congiure politiche, tradimenti e la travolgente puntata finale in tre parti “Morte e Resurrezione” che ha inchiodato per 3 giorni i fan alla poltrona.
Molte sono stati i successi ottenuti dalla serie negli anni, ma con essi molte sono state le critiche.
Sono fioccate le accuse di plagio, ad esempio voci di corridoio parlano di una causa miliardaria con la serie “Norse Mithology”, poichè pare che il personaggio di Joshua sia stato copiato spudoratamente dal dio del Sole Baldr, e che la sua morte e resurrezione nella serie di Odino, Thor&co abbia molte, sospette somiglianze con la concluisone di “Christianity”.
Inoltre gli appassionati di “Ebraismo” e “Christianity” sottolineano con fervore le numerose pecche nella continuity dei serial: regole che cambiano, personaggi non sempre coerenti con la trama e a se stessi etc. I curatori hanno vagheggiato con alcuni nebulosi indizi l’eventualità di chiudere la diatriba con l’escamotage delle realtà alternative/dimensioni parallele, così da giustificare le notevoli incongruità dei serial, ma per ora ancora nulla di fatto…
[continua...]
tutte le religioni partono con una frase strana e finiscono col dileggio dell’adorato
in principio era il verbo
è stata l’inizio di ben 2 religioni.
nel mio caso si tratta di una semplice frasetta nello status di gmail:
afrasico
ovviamente ha attirato i curiosi.
Campo dei Fiori: cosa vuol dire afrasisco
me: senza frase
ma visto che al lavoro non posso permettermi di rispondere a tutti nel breve è diventata
afrasico che vuol dire senza frase
scatta il miracolo:
se: o che bello, hai scritto un ossimoro!
me: già :)
aspetta che lo sottolineo
anzi no..
ridonda dopo
e noi non vogliamo vederlo ridondare
all’inizio c’è diffidenza e qualche velata critica, che nasce per essere demolita dalla religione… una sorta di “bersaglio facile” per far decadere le resistenze dell’intelletto
se: si, si, il meglio sarebbe solo “è afrasico”
me: vero?
già ma poi tutti mi rompono il cazzo chiedendomi “che vorrdì afrasico?”
ma una volta chiariti i punti oscuri, capito lo spirito e fattolo proprio comincia il tentativo di diventare una schiera di pochi eletti emarginandosi dagli altri.
se: digli di chiederlo a me
così nessuno rovina la poesia degli ossimorime: ok
ma se gli dico di chiederlo a te diventa
“afrasico chiedete alla Se chevvordì”
che è pure peggio
no?
e se no i coglioni me li rompono lo stesso e tanto vale che gli dica io chevvordìse: si.. hemm…
io direi di lasciare la gente nell’ignoranza
se qualcuno ti chiede, tu rispondi “non scassare le palle, ‘gnorante”me: secondo me la mia morosa non l’avrebbe presa bene
se: e poi, ma quanti te lo dovrebbero chiedere??
cominciano i primi dissidi interni
me: non so, ma io escludo a priori il solo pensiero di rompermi
a parte che poi anche tu mi molesti… e non è carino
sempre per via che ho il pallino rossose: ooo… che simpaticone!! tu me lo hai chiesto tante volte il significato delle mie frasette!
me: ma tu hai SEMPRE il pallino verde!!!
io sempre ROSSO
ci sarà una differenza o no?se: si, ma se hai il rosso e attacchi pezza tu, poi ci si sente liberi di romperti
me: ci penso
se: e io non rompo, sottolineo la bellezza degli ossimori, non ti avevo richiesto nessun commento! :-p
ma come in tutte le religioni fatte per durare la redenzione è la strada che ci riavvicina tutti e ci rende uguali davanti a dio(Blog)
me: okok.. però sappi che pubblicherò questa chattata
è la tua via per la redenzionese: o mio guru, fai quello che devi, io sarò sempre d’accordo
ahahahahaha!me: brava, così mi piaci.
chiamami maestro e sarai redentase: o mio maestro!! o mio grande e splendente maestro! La tua scienza mi permette di avvicinarmi alla pace!
Tag
stai leggendo i post che riportano il tag "religioni"
Benvenuto nell'archivio di dioblog






