May09

Il Garante della Privacy intervenga per fermare la diffusione degli IP

I 3636 utenti Internet italiani che secondo alcuni discografici avrebbero posto in condivisione illegalmente sulle piattaforme di sharing una certa quantità  di materiale musicale, stanno ricevendo in questi giorni le raccomandate con cui i detentori del diritto d’autore chiedono la cancellazione dei file e il pagamento di alcune centinaia di euro a titolo di compensazione.
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Peppermint ha ottenuto da Telecom Italia e altri ISP i nominativi degli utenti corrispondenti agli IP rilevati sulle reti di file sharing dalla società  svizzera specializzata Logistep. Sebbene Telecom si fosse opposta alla richiesta di consegna dei nominativi, il Tribunale di Roma ha deciso altrimenti, accettando le tesi dei discografici.
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Punto Informatico


È inaccettabile che informazioni sensibili che possono essere rilevate tranquillamente tramite l’IP della navigazione
(cioè tutte quelle informazioni che riguardano l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, lo stato di salute e la vita sessuale) vengano fornite sul modello delle “SS” dei nazisti o su quello degli “Inquisitori” del Medioevo…

Il Garante della Privacy deve intervenire non solo quando i poteri forti dell’economia o della politica vengono intaccati, ma anche e soprattutto quando i diritti minimi di riservatezza della propria privacy vengono violati in modo così palese!

E il Governo di sinistra che fa?

Nulla, come al solito… rispose quello…

Apr24

Resistenza, i suoi simulacri e l’Impegno

Cosa fareste se il vostro Paese venisse invaso da truppe straniere? Se vi dicessero che il Mondo così come lo avete conosciuto fino a quel momento non esisterà  più, cosa fareste con il tempo che vi rimane? E se vi offrissero un fucile per andare sui monti per cambiare le cose, lo impugnereste per partire?

La Resistenza è nata da uomini e donne che si sono posti le giuste domande e che, nonostante non sapessero dove le risposte li avrebbero portati nè quello che sarebbe accaduto dopo, ebbero il coraggio di impegnarsi e di assumersi la responsabilità  di questo… sicuramente sentirono la paura del nascosto, del sotterraneo, la difficoltà  del vivere nei monti patendo la fame… eppure resistettero

Partigiani e partigiane che contribuirono a liberare l’Italia dal nazi-fascismo giorno dopo giorno… staffetta dopo staffetta… compagni caduti dopo compagni caduti… sempre e comunque, resistere... e non fu una questione di comunismo contro fascismo, ma di Italiani che scelsero di opporsi ad un Regime totalitario… fu una questione di vita o di morte…

Resistenza non deve essere soltanto il ricordare ciò che fu nel 1945, dev’essere anche ciò che è nel 2007 e ciò che sarà  nel futuro… non deve limitarsi al ricordo o alla visita dei luoghi della memoria perché non si vive nel passato ma si vive del futuro… coscienti di ciò che è stato, forti del ricordo e liberi da ogni giogo, oggi abbiamo l’obbligo morale di tenere vivo lo spirito vero della Resistenza cambiando quotidianamente ciò che è nelle nostre possibilità …

Resistere non fu solo imbracciare un fucile ma anche impugnare una penna… Resistere oggi è Impegnarsi… avere e prendere cura di qualcosa… portarla avanti e cambiare il quotidiano…

Se la Resistenza viene esclusivamente legata ad un discorso relativo al nostro vissuto storico e non viene introiettato nel nostro futuro attualizzandolo, non è Resistenza ma il suo simulacro… un contentino del Potere per le Masse, un contentino per le nostre coscienze… ogni uomo o donna ha dentro di sè la possibilità  di cambiare… di resitere a ciò che non và  e di impegnarsi per cambiarlo…

Bisogna Resistere sempre, dev’essere 25 aprile sempre o non lo è mai…
elDievel è tornatobuon 25 aprile a tutti

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